2026-08-13 Allenamento sui sentieri del Parco Nazionale d'Abruzzo

2026-08-13 Allenamento sui sentieri del Parco Nazionale d'Abruzzo

Localita' di partenzaStrada Regionale 509 per Forca d'Acero, Km 10,400 (AQ)
Coordinate e quota di partenza (WGS84)41.745592,  13.813302, 1500 metri

Distanza percorsa – 55,35 Km
Salita accumulata – 2830 metri
Durata dell’escursione – 13 ore 42 minuti

Mappa dell'escursione

Profilo altimetrico dell'escursione

Vista 3D dell'escursione

Ancora una volta non ho saputo resistere ad un invito di Augusto per accompagnarlo  nell'ultimo allenamento in vista del prossimo Dolomiti di Brenta Trail al quale parteciperà ai primi di Settembre.
Questa volta il percorso studiato da Augusto si sviluppa lungo i sentieri del Parco Nazionale d'Abruzzo anche per approfittare dei numerosi boschi così da avere alla fine una giornata ombreggiata per la maggior parte  del tempo di marcia.
Partiamo alle prime luci del giorno, poco dopo le sei, da una piazzola situata sulla strada regionale per Forca d'Acero, più o meno a metà strada fra il sentiero d'inizio e quello di fine itinerario.
Seguendo la strada in discesa, per circa mezzo km, troviamo sulla sinistra l'inizio del sentiero P3, direzione Est, che in leggera salita ci porta nella Valle Inguagnera.  Quota 1500 metri circa e iniziamo a salire fino ad intercettare il sentiero F6 per il Valico Inguagnera prima e poi il sentiero F5 in piacevole discesa  all'interno di un bellissimo bosco fino a raggiungere la strada sterrata di Val Fondillo dove incontriamo una fresca fonte dove ci ristoriamo prima di proseguire.
Proseguiamo ora lungo la strada sterrata, superiamo l'indicazione per la Grotta delle Fate e arriviamo, quota 1450 metri circa, all'inizio del ripido sentiero che ci porta al Valico Passaggio dell'Orso. 1670 metri circa. La via ora scende ripida su fondo molto precario per la prima parte fino a raggiungere località Tre Confini.
Inizia ora un lungo tratto in lieve discesa lungo una comoda strada sterrata lung Valle dei Tre Confini prima e Valle Canneto poi.
Arriviamo così, dopo poco meno di cinque ore di cammino, al Santuario della Madonna di Canneto. Quì facciamo una seconda e breve sosta per mangiare qualcosa ma soprattutto per approfittare della fonte presente vicino al Santuario.
Si riparte: ci aspetta ora la parte più impegnativa del percorso: dai quasi mille metri del santuario, seguendo il sentiero N3, inizia una lunga e ripida salita che ci porterà in poco più di due ore ai 2120 del punto più alto della giornata, sotto alla vetta del Monte Tartaro.
Finita la faticosa salita, il sentiero inizia a scendere alternando tratti di pianura alle discese. lungo il K3 prima e K4 dopo. Arriviamo nei pressi del Lago Vivo ma lo scopriamo solo dalla cartina, perchè del lago, nemmeno l'ombra. Anche la fonte degli Uccelli è quasi completamente asciutta e per riempire una piccola bottiglietta da mezzo litro impieghiamo parecchi minuti.
Ora la via inizia a scendere più ripidamente ma il fondo è tutto sommato scorrevole e ci permette di procedere spediti. Arriviamo così alla sorgente Iannanghera, quota 1262 metri dove ci rinfreschiamo nel limpido ruscello.
Inizia ora il sentiero I4, destinazione Civitella Alfedena, quasi completamente pianeggiante. Ne approfittiamo e ci mettiamo al piccolo trotto, anche per sciogliere i muscoli che iniziano a risentire dei tanti chilometri accumulati. E intanto, con puntualità Svizzera, inizia a piovere. Siamo nel bosco che ci ripara abbastanza dall'acqua, anzi, ci rinfresca piacevolmente. Ci avviciniamo al paese e ci troviamo allo scoperto sotto l'acquazzone ma non da fastidio, vista anche la temperatura.
Lasciamo Civitella con la pioggia che inizia a smettere, lungo il sentiero che ci porterà fino alla Camosciara.
Raggiunta la strada la seguiamo pre poco più di un Km fino a raggiungere il parcheggio. Quì inizia il tratto più brutto della giornata: quattro Km e mezzo circa di statale stretta e trafficata fino all'inizio del sentiero della Valle Fondillo.
Fortunatamente arriviamo senza particolari problemi e ci prepariamo ad affrontare l'ultima fatica. Sono le sei quando lasciamo il parcheggio di Val Fondillo e ci incamminiamo per affrontare la salita di Valle Fredda che ci porterà alla fine della giornata.
La prima parte della salita è dolce e scorrevole e, in un'ora circa, raggiungiamo i 1400 metri circa, dove il nostro sentiero, F4 si incrocia con il sentiero F6.
Mancano gli ultimi, faticosi e interminabili duecento metri prima della discesa al parcheggio. Sono solo duecento metri ma dopo più di 50 Km nelle gambe, sembrano duemila.
Ma alla fine, anche questa ultima fatica è finita. Rimane l'ultimo tratto, poco più di un Km e mezzo, in piacevole pianura, prima e in discesa poi per arrivare, finalmente alle auto dopo tredici ore e quaranta minuti di cammino.
Stanchi, si, ma molto soddisfatti per aver portato a termine anche questo bellissimo giro.
Ed ora, qualche foto di questa giornata.

Guarda le foto in formato album

Autore: Marco DT

Qui trovi le tracce GPS in formato .plt e .gpx .

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