2024-03-30 La cresta della Vecchia Miniera


2024-03-30 La cresta della Vecchia Miniera

Localita' di partenza – Rifugio Alantino, Campo Felice (AQ)
Coordinate e quota di partenza (WGS84) – 42.229367, 13.418704, 1560 metri

Distanza percorsa – 15.60 Km
Salita accumulata – 850 metri
Durata dell’escursione – 5 ore 30 minuti

Mappa dell'escursione

Profilo altimetrico dell'escursione

Vista 3D dell'escursione

Anche un'escursione semplice come la salita al Rifugio Sebastiani, sotto al Costone, con la giusta compagnia può diventare bella è appagante. Ma veniamo ora a raccontare questa bella giornata di montagna.
Con Massimo partiamo da Roma e, poco prima delle otto parcheggiamo nei pressi del Rifugio Alantino, nella piana di Campo Felice. Iniziamo la preparazionesferzati da un vento che, anche se di Scirocco, proprio caldo non è. Eppure le previsioni non davano vento forte. Ma ormai siamo in ballo e quindi, balliamo.
I primi due chilometri e mezzo scorrono veloci nonostante il vento contrario alla nostra marcia e in meno di mezz'ora siamo vicini alla Vecchia Miniera di Bauxite.
Lasciamo la strada sterrata deviando a sinistra, direzione Est, per raggiungere la cresta erbosa che abbiamo davanti. Siamo all'interno del bosco, senza sentiero ma seguendo la cresta ci dirigiamo in direzione Sud salendo gradualmente.
Quì siamo riparati e il vento lo sentiamo solo per il rumore che fa sopra alle cime degli alberi. Alternando brevi salitelle ripide a tratti più pianeggianti, cercando di trovare un varco fra gli alberi, guadagnamo quotafino a superare i 1900 metri.
Usciti dal bosco il vento torna a farsi sentire ma non è forte come era nel fondo valle e a tratti sparisce, secondo l'esposizione della cresta.
Troviamo anche dei nevai residui, dove la neve è alta e molle e quando non la si può evitare ci si sprofonda allegramente fino alle ginocchia.
Superati i 2000 metri incrociamo il sentiero proveniente da Punta dell'Azzocchio che conduce al Sebastiani.
Il cammino diventa ora un alternarsi di salite e discese ma mai lunghe o ripide. Raggiungiamo in rapida successione le tre cime presenti su questa cresta: La Cima Est prima e la cima Ovest di Cimata di Pezza e la  Cimata di Puzzillo.
Davanti a noi, il Velino e le altre vette del massiccio ancora completamente imbiancate nei loro versanti Nord danno spettacolo.
L'ultima difficoltà, la discesa verso il rifugio, viene superata senza problemi anche perché l'esposizione l'ha completamente sgomberata dalla neve, evitando pericolosi sprofondamenti fra le rocce presenti all'inizio.
È mezzogiorno, più o meno, quando raggiungiamo il rifugio.

Brindisi al Rifugio Sebastiani

Al rifugio troviamo di nuovo vento forte e freddo ma ci mettiamo dal lato riparato e possiamo così goderci qualche minuto di riposo e ovviamente il meritato brindisi.
Si riparte. Per la discesa la via è quella classica. I primi duecento metri di discesa sono in mezzo alla neve alta e bagnata. Cerchiamo di camminare lungo le numerose tracce di altri escursionisti che ci hanno preceduto ma si sprofonda ugualmente. Alla fine, però, riusciamo a superare le trappole di neve e, arrivati nei pressi della fonte dove si incrocia la strada sterrata che scende dal rifugio la neve sparisce e si cammina tranquillamente su sentiero.
Da quì la discesa diventa una formalità. Mancano diversi chilometri ma l'andatura è veloce e riposante e alla fine arriviamo al parcheggio dopo cinque ore e mezza di cammino.
Solito cambio con abiti asciutti e via, a casa ma non prima di una meritata sosta al Caseificio di Campo Felice, dove una ottima mozzarella annaffiata da birra artigianale ci rinfrancano dalle fatiche (poche) della giornata.

Ed ora, le foto di questa bella e, a causa dello scirocco un po' grigia giornata.

Guarda le foto in formato album

Autore: Marco DT

Qui trovi le tracce GPS in formato .plt e .gpx .

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