2022-02-24 Eremo di Sant'Onofrio

2022-02-24 Eremo S. Onofrio e rif. Sebastiani

Localita' di partenza – Prato Agapito, Campo Felice (AQ)

Coordinate e quota partenza (WGS84) – 42.241527, 13.357739, 1626 metri

Distanza percorsa – 8.50 Km

Salita accumulata – 335 metri

Durata dell’escursione – 2 ore 56 minuti

Mappa dell'escursione

Profilo altimetrico dell'escursione

Vista 3D dell'escursione

2022-02-24 Rifugio Sebastiani

2022-02-24 Eremo S. Onofrio e rif. Sebastiani

Localita' di partenza – Parcheggio Rif. Alantino, Campo Felice (AQ)

Coordinate e quota partenza (WGS84) – 42.229271, 13.418709, 1542 metri

Distanza percorsa – 14.50 Km

Salita accumulata – 575 metri

Durata dell’escursione – 3 ore 30 minuti

Mappa dell'escursione

Profilo altimetrico dell'escursione

Vista 3D dell'escursione

Questa che vi racconto è un’escursione breve e facile ma molto bella, nata un po’ come ripiego ma che alla fine mi ha permesso di godere di una meravigliosa giornata di montagna.

Saltato il programma che avevo in mente mi sono sentito con l’amico Francesco, per altri motivi, e chiacchierando mi ha proposto questa bella passeggiata fino all’eremo di Sant’Onofrio, ed io ho accettato volentieri.

Alla fine per una bella giornata di montagna non sono necessari dislivelli e chilometraggi da Ultra Trail.

Ci vediamo con Francesco al parcheggio di Prato Agapito, che per essere un giovedì di Febbraio, è stranamente affollato.

Lasciate le auto ci incamminiamo verso il prato innevato, attraversandolo tutto, superando il rifugio ed entrando nella bella faggeta.

Breve discesa fra gli alberi camminando su neve ancora molto dura fino ad arrivare alla stradina sterrata che, in discesa, arriva fino alla strada statale, all’altezza del curvone con la caratteristica antenna.

La stradina è ancora completamente innevata, per il primo tratto ma poi, scendendo di quota e uscendo dal bosco, la neve sparisce.

Procediamo con calma, godendoci il clima più che perfetto, fra una chiacchiera e una foto, fino ad arrivare ad una fontana.

Lasciamo la strada dirigendoci a sinistra per arrivare davanti ai resti di una chiesa, dedicata a Sant’Erasmo.

Ci fermiamo per fotografare i ruderi e altro prima di proseguire. Aggirata la chiesetta, aiutandoci non il GPS, visto che il sentiero non è evidentissimo, iniziamo a scendere per ripidi tornantini, verso la valle sottostante dove, in pochi minuti, arriviamo sotto un’imponente formazione rocciosa dove si trova l’Eremo.

Per entrare ci aiutiamo con un robusto corrimano metallico ancorato alla roccia fino a raggiungere la grotta dell’Eremo.

Io e Francesco all'interno dell'eremo

Ci fermiamo per uno spuntino anche se tutto sommato abbiamo fatto una passeggiatina più che un’escursione, ma più che altro per non fare a stomaco vuoto il nostro consueto brindisi, sempre a base di Liquore al Finocchio.

Continuiamo per qualche minuto a scattare foto e, alla fine, ci rimettiamo in marcia. Tornando sui nostri passi raggiungiamo i ruderi della chiesa e quindi la strada.

A questo punto proseguiamo in discesa per andare a visitare un pittoresco casale ristrutturato che si trova poco più avanti, molto carino.

Qualche foto alla costruzione e a qualche cavallo che sta pascolando nelle vicinanze e via, si torna indietro.

Riprendiamo la strada, stavolta in salita, e pian pianino ci avviciniamo alla faggeta da dove siamo sbucati. Ripercorrendo le nostre impronte, in pochi minuti siamo di nuovo al prato, che comincia a popolarsi di persone venute per godere della bella neve, e quindi alle macchine.

Poso lo zaino in auto e insieme a Francesco, ci dirigiamo verso il vicino Caseificio di Campo Felice, dove ci ristoriamo con una fresca birra e un pacco di patatine prima di salutarci in attesa della prossima escursione insieme.

Ora, essendo quasi mezzogiorno, mi sembrava un peccato sprecare il viaggio fatto da Roma e questa bella giornata e allora ho deciso di fare un altro giro.

Mi sposto al parcheggio nei pressi del rifugio Alantino, recupero lo zaino e riparto. L’obiettivo è il rifugio Sebastiani, magari con un passo più allenante. Mi metto in marcia lungo la sterrata per la miniera camminando con passo sostenuto.

All’inizio la strada è innevata solo a tratti ma proseguendo diventa tutta coperta. Fortunatamente questa via è frequentatissima e quindi la neve è battuta e sembra di camminare lungo un viale in terra battuta.

Riesco a procedere velocemente. Raggiungo e supero la vecchia miniera entrando nel bosco, dove la strada ogni tanto si impenna e sale. Mantengo il passo veloce nonostante la salita e, uscendo dal bosco, mi trovo davanti lo spettacolo dell’anfiteatro del Costone, che con la neve ha un aspetto incantevole.

La parte iniziale è quasi pianeggiante e sempre per il fondo ottimamente battuto, procedo velocemente fino a raggiungere il rifugio situato prima di ricominciare a salire.

Sulle panche trovo un gruppo di simpatici escursionisti, che si definiscono gli Allegri Vecchietti, ma che forse lo sono solo per le carte di identità, che saluto. Una gentilissima signora, forse vedendomi affaticato dall’andatura veloce, mi offre anche un pezzo di crostata che accetto.

Mi fermo pochi secondi a scambiare due chiacchiere prima di ripartire. Intanto la via diventa più ripida e, in alcuni tratti con neve più fresca, dove si sfonda. Inevitabilmente l’andatura rallenta un po’ ma ormai ci siamo.

Superato l’ultimo tratto, poco prima delle due sono in vista del rifugio.

Il rifugio Sebastiani

Mi fermo qualche minuto per mangiare e per finire il liquorino rimasto. Il paesaggio innevato mi trattiene ancora un po’ e mi soffermo per qualche foto prima di ripartire.

La discesa avviene velocemente anche perché i tratti di neve più fresca stavolta aiutano e non ostacolano il mio cammino. Alla fine raggiungo di nuovo il tratto più battuto dove posso quasi correre.

Il resto è una formalità e alla fine, alle tre e mezzo sono alla macchina, soddisfatto per la bella giornata e per il bell’allenamento all’aria aperta.

Non mi rimane ora che ritornare con calma al caos della metropoli e pensare alla prossima escursione.

Grazie a Francesco per la piacevole compagnia.

Ed ora le foto di questa bella giornata.

Album dell'eremo di S. Onofrio

Album della salita al rif. Sebastiani

Autore: Marco DT

Qui trovi le tracce GPS in formato .plt e .gpx .

2022-02-24 Eremo S. Onofrio

2022-02-24 Rifugio Sebastiani