2016-08-04 Bivacco A. Bafile al Corno Grande

2016-08-04 Bivacco A. Bafile al Corno Grande

Localita' di partenza – Campo Imperatore (AQ)

Distanza percorsa – 10,20 Km

Salita accumulata – 770 metri

Durata dell’escursione – 7 ore 23 minuti

Mappa dell'escursione

Profilo altimetrico dell'escursione

Vista 3D dell'escursione

Foto e descrizione dell’escursione

Tante volte ho visto e fotografato questo minuscolo puntino rosso aggrappato sulla roccia del Corno Grande, a Sud - Est della cima principale e tante volte mi sono detto che sarebbe stato bello raggiungerlo. Tre anni fa, in occasione del giro delle Tre Vette ci sono passato vicino durante la salita verso la forcella del Calderone. Ieri, alla fine, ci sono arrivato insieme ad Alba, Agostino e Marco, durante un'escursione breve ma decisamente appagante su un percorso estremamente tecnico, non difficilissimo ma che comunque richiede esperienza di vie ferrate e di passaggi su tratti esposti NON sempre assicurati.

Una volta arrivati al rifugio, abbiamo potuto godere della pace e dell'immensità di questa montagna senza il (purtroppo) classico affollamento del Gran Sasso, di questi giorni. Dal rifugio potevamo osservare le decine di persone assiepate sull'angusta cima della Vetta Occidentale mentre noi siamo rimasti soli per la maggior parte della nostra sosta.

Ora, una breve descrizione del percorso:

Si parte da Campo imperatore salendo il sentiero a zig zag che fiancheggia l'osservatorio diretto al rifugio Duca degli Abruzzi per lasciarlo al primo bivio a destra, in direzione della sella di Monte Aquila. Da quì si prosegue senpre verso Nord lasciandosi alle spalle prima il sentiero per la Normale al Corno Grande, a sinistra, e poi quello per il monte Aquila, a destra. Superato quest'ultimo la pendenza diventa severa e il prato lascia il posto ad un immenso ghiaione. Sopra di noi, sempre più incombente, il Sassone, punto di riferimento per l'inizio della Direttissima e del sentiero per il Bafile.

In meno di due ore raggiungiamo la prima meta insieme ad un nutrito gruppo di escursionisti che si dirigono verso la forcella del Calderone. Ci fermiamo per un piccolo riposo e approfittiamo per indossare l'attrezzatura da ferrata che servirà più avanti e per dar modo a chi ci precede di distanziarsi onde evitare fastidiosi affollamenti.

Partiamo dirigendoci ad Est, alla nostra destra. Il sentiero è più o meno un traverso con leggeri saliscendi. All'inizio incontriamo subito due passaggi esposti ma semplici ma che richiedono attenzione per il loro superamento. E' vietato sbaglare ...

Arriviamo finalmente al cavo metallico che segna l'inizio della bella e divertente via ferrata. Dopo i primi metri una scaletta permette il superamento di un passaggio molto esposto ma, essendo legati, lo si supera in tutta tranquillità. Ci attardiamo solo per scattare numerose foto, vista la bellezza della via. Superata la scala la ferrata è tutto un alternanza di strette balconate e divertenti salitine sulla roccia. Divertimento allo stato puro.

In mezz'ora circa percorriamo il tratto attrezzato e ci troviamo ad attraversare il largo ghiaione, ancora innevato, che sovrasta la Valle dell'Inferno fino a ritrovare la roccia. Siamo vicini al canalino che sale verso la forcella del Calderone dove ritroviamo il gruppetto che ci precedeva. Ci fermiamo qualche minuto per i saluti e per fare quattro chiacchiere prima di riprendere la nostra via. Da qui dobbiamo scendere qualche metro del canalino affrontando un passaggio, credo, di II grado prima di trovarci all'inizio della salita finale verso il Bivacco. Gli ultimi sessanta metri sono su un ripido ma tutto sommato comodo sentiero all'inizio su sassi e ghiaia e poi su roccia fino ad arrivare alla bella terrazza dove si trova il Bivacco. Troviamo quattro ragazzi che ci hanno preceduto ma che a breve ci lasceranno soli a godere dell'immensità del luogo.

Rimaniamo più di un'ora ma saremmo voluti rimanere molto di più. Il rifugio è bellissimo. Ospita nove posti letto attrezzati con materassi, cuscini e coperte. Ci sono viveri d'emergenza e anche un mazzo di carte.

Dopo il pranzo, le foto e un brindisi ripartiamo percorrendo la via dell'andata. Riaffrontiamo tutti i passaggi dell'andata e, dopo l'ennesima cariolata di fotografie siamo di nuovo sopra al Sassone, dove ci fermiamo a togliere l'attrezzatura da ferrata prima di riprendere la via del ritorno ma con una piacevole divagazione a base di tagliatelle con salsiccia e funghi al rifugio Duca degli Abruzzi per poi scendere velocemente al parcheggio dove un fresco melone offerto da Marco e Alba ci aspetta prima di fare ritorno a Roma.

Ed ora, le foto della giornata.

Guarda le foto in formato album

Autore: Marco DT

Qui trovi le tracce GPS in formato .plt e .gpx .

2016-08-04 Bivacco A. Bafile al Corno Grande