5 Ago 2013 Torri di Casanova

2013-08-05 Torri di Casanova

Località di partenza – Parcheggio di Vado Di Corno (Campo Imperatore, AQ) (1811 metri)

Distanza percorsa – 16,10 Km

Salita accumulata – 950 metri

Durata dell’escursione – 7 ore 31 minuti

Cime raggiunte – Pizzo San Gabriele (2214 m.), Brancastello (2385 m.) e Torri di Casanova (2368 m.)

Mappa dell'escursione

Profilo altimetrico dell'escursione

Vista 3D dell'escursione

Foto e descrizione dell’escursione

Si va a fare addestramento alla ferrata e soprattutto preparazione al Centenario, per Elena, da provare possibilmente il prossimo anno. E la cosa migliore è una bella escursione fino alle Torri di Casanova e poi ritorno.

L'itinerario è quello classico del sentiero del Centenario: partenza dalla sterrata posta circa 5 Km dopo il bivio per Campo Imperatore, in corrispondenza di una curva a sinistra, a 1800 metri circa di quota. Lasciata l'auto e indossati gli scarponi partiamo di buona lena in direzione di Vado di Corno

Una mezz'ora di cammino e siamo a Vado di Corno, a 1924 metri di quota. Qualche minuto per le rituali fotografie sul cartello del Centenario e con il Corno Grande alle spalle e ripartiamo

La prima parte del sentiero è tutto sommato tranquilla e non presenta ne difficoltà tecniche ne grosse pendenze. dopo un'ora e tre quarti di marcia raggiungiamo la cima di Pizzo San Gabriele, piccola cimetta fuori dalla cresta, ma che esige una visitina per la solita collezione di vette.

Ripartiamo rapidamente e puntiamo alla meta successiva: il Monte Brancastello con i suoi 2385 metri che raggiungiamo quando sono le 10:30 circa, dopo due ore e mezza di cammino.

Ripartiamo con le Torri di Casanova che si fanno sempre più incombenti davanti a noi.

Alle 11:20 raggiungiamo l'inizio della ferrata Gianni Familiari, che ci permette di scavalcare la prima torre. Ci Imbraghiamo a dovere ed iniziamo la divertente salita fino alla cima

La salita è liquidata senza troppi problemi. Gli appigli non mancano e la corda da comunque una grossa sicurezza. Ora si tratta di scendere dall'altro lato. L'inizio della discesa, come sempre, mette un poco di apprensione ma una volta assicurati alla fune, iniziamo tranquillamente a scendere.

A metà discesa un piccolo imprevisto: la corda metallica, già molto danneggiata lo scorso anno, ha ceduto definitivamente. Fortuna che qualche volenteroso ha montato una corda sintetica in sostituzione e cosi riusciamo a completare il resto della discesa senza troppi problemi.

Continuiamo a salire lungo il sentiero segnato (non proprio comodo) e velocemente raggiungiamo il cartello che segna le Torri di Casanova. Ci mettiamo in posa per le solite foto e, vista l'ora decidiamo di fermarci a mangiare dopo aver riscavalcato la torre.

Ripercorriamo la ferrata in senso inverso e dove avevamo trovato truci difficoltà, adesso troviamo dei divertenti passaggi di arrampicata. Raggiungiamo rapidamente la sommità e altrettanto rapidamente scendiamo per il lato opposto.

Ecco la scaletta che segna la fine della ferrata. Ci spostiamo fino ad una selletta a poche decine di metri dalla fine della ferrata, per godere di un poco di vento per rinfrescarci e dopo esserci rimossi gli imbraghi ci fermiamo per il pranzo

Finito di mangiare ripartiamo verso l'auto. Da qui in avanti il percorso è una semplice formalità. Alle 15:30 raggiungiamo le auto accaldati ma soddisfatti per la bella sgroppata su uno dei sentieri più belli dell'Appennino, in attesa di percorrerlo (di nuovo) per intero la prossima volta.

Ed ora, gustatevi le belle foto di questa giornata a contatto con le divertenti roccette di questo percorso.

Guarda le foto in formato album

Autore: Marco DT

Qui trovi le tracce GPS in formato .plt e .gpx

2013-08-05 Torri di Casanova