Il Centenario

 

E’ un sentiero lungo,
suggestivo e impegnato,
che non puoi farlo,
se non sei allenato.
Fu ideato e dedicato
al C.A.I. Aquilano
in occasione del suo Centenario.
E’ un sali-scendere continuo,
da dove comincia, fino all’arrivo.
Da Vado di Corno a Fonte Vetica
è come il cammino della vita:
amore, sacrificio, sofferenza, euforia...
ma quanta fatica.
Lo devi affrontare
con pazienza, amore e coraggio,

se vuoi arrivare sano
fino al traguardo.
Quaggiù in città !
C’è chi si arrampica sopra gli specchi,
chi vende fumo
e chi fa il quacquaracquà,
solo e soltanto
per primeggiare e galleggiare.
Su quel Sentiero non puoi bluffare,
se hai deciso di non affondare.
Non devi temere e non devi tremare,
chi ti sta a fianco,
sarà comunque orgoglioso,
di poterti capire e aiutare.

Filippo Crudele



Il sentiero del Centenario

 

Il sentiero del Centenario è stato inaugurato nel 1974 dal CAI di L’Aquila per festeggiare appunto il loro centesimo compleanno. È una traversata lunga e impegnativa riservata ad escursionisti bene allenati, che non hanno problemi di vertigini e che sono in grado di mettere le mani sulla roccia per affrontare alcuni tratti attrezzati. Esso si snoda lungo la cresta orientale del Corno Grande partendo dal Vado di Corno per arrivare fino al rifugio di Fonte Vetica.

I numeri di questo sentiero danno solo una vaga idea della sua durezza. Questo è un percorso che ogni appassionato del Gran Sasso prima o poi vuole e deve affrontare ma che non va assolutamente sottovalutato. Il notevole dislivello, sia in salita che in discesa, è distribuito in numerosi e impegnativi saliscendi lungo la cresta. Questo fa si che non si possa prendere un ritmo di marcia continuativo e riposante. Le salite ripide si alternano alle discese e si fatica a trovare un equilibrio nel passo da tenere.

Il percorso non offre nessun riparo e, d’estate, il sole picchia duro su queste montagne. Tre litri di acqua sono il minimo per affrontarlo. L’unica fontana si trova all’arrivo a Fonte Vetica.

Dalle Torri di Casanova fino alla vetta del Monte Camicia si deve spesso mettere le mani sulle rocce e alla fatica fisica si aggiunge lo stress nervoso per affrontare tratti spesso esposti che richiedono la massima concentrazione fino alla chicca finale: la lunga e faticosa discesa dal Monte Camicia fino a fonte Vetica, su un terreno duro e sassoso, che arriva a gambe ormai cotte e da il colpo di grazia all’escursionista ormai provato dalla lunga camminata.

Nella mia esperienza di escursionista ho fatto questo percorso già quindici volte e ormai, una volta all’anno è diventato un appuntamento fisso. La prima volta è stata nel Luglio del 2007. A parte un tentativo parzialmente fallito (non siamo saliti sul Camicia ma siamo riscesi dal vado di Ferruccio per la Normale del Prena) poi l’ho sempre terminato e recentemente ho potuto finalmente affrontarlo anche in solitaria.

L’esperienza mi ha insegnato che questo percorso non va affrontato alla leggera e soprattutto va preparato affrontando percorsi di uguale (o maggiore) lunghezza e dislivello. Inoltre penso che non vada affrontato con gruppi numerosi. Il numero ideale di partecipanti è quattro (per esempio due che lo hanno già fatto e due novizi). Non per niente, il tentativo fallito era con nove persone: troppe. Di queste almeno tre o quattro avevano sottovalutato eccessivamente la difficoltà del percorso, ampiamente descritta in numerosi scritti presenti su libri, guide e siti Internet.

Un altro insegnamento è stato quello dei tempi di percorrenza. Il centenario richiede 09 – 10 ore per essere percorso: tempi minori si fanno con un ottimo allenamento, tempi maggiori cominciano a far rischiare un rientro “al buio” e un eccessivo affaticamento.

Analizzando i tempi di percorrenza dei vari percorsi ho notato che spesso molto del tempo che si perde è nell’affrontare i passaggi più tecnici. La salita e la discesa delle torri di Casanova, i numerosi passaggi in discesa su tratti resi scivolosi dalle roccette e dai detriti, il canalino che si incontra poco prima del Camicia dove lo scorso anno abbiamo impiegato tantissimo per superarlo mentre normalmente, avendo un passo fermo e sicuro si supera in pochi minuti e via dicendo.

La tabella di marcia “ideale” prevede un appuntamento a Fonte Vetica alle 6:30 per lasciare un’auto. Dopo di che si va a Vado di Corno (15 – 20 minuti di strada), ci si prepara, e si parte per le 7:00, massimo 7:30 per arrivare a destinazione intorno alle 16:00 – 17:00. Se si vuole un margine maggiore si anticipa tutto di almeno un’ora (ma personalmente non mi è mai servito)

 

 

 

 


I numeri del Centenario

 

Regione e provincia:                           Abruzzo, AQ
Partenza:                                             Strada per l’albergo di Campo Imperatore, Km 5,800

Quota e coordinate Partenza:            1810 m, 42.443045, 13.585662 (WGS84)

Arrivo:                                                Fonte Vetica (quota 1630 m.)

Quota e coordinate Arrivo:                1650 m, 42.425423, 13.741277 (WGS84)

Destinazione:                                     Vado di Corno (1924 m.), Monte Brancastello (2385 m.), Cima Vado di Piaverano (2327), Torri di Casanova (2368 m.),

Monte Infornace (2468 m.), Monte Prena (2561 m.), Monte Camicia, Fonte Vetica (1650 m.)

Lunghezza percorso:                          19 Km circa.

Punti d’acqua:                                    Nessuno! Acqua presente solo all’arrivo, a Fonte Vetica.

Dislivello:                                           935 metri

Salita accumulata:                              1650 metri

Discesa accumulata                            1850 metri

Durata escursione:                              9 – 10 ore (compreso soste)

Grado di difficoltà:                            Impegnativa
Difficoltà:                                           Distanza e altimetria elevate. Dalle Torri di Casanova fino al Camicia il

percorso presenta anche notevoli difficoltà tecniche con passaggi aerei su filo di cresta. Sentiero attrezzato in parte e, in

alcuni punti le corde metalliche hanno ceduto e sono state sostituite da corde sintetiche. Saggiarne la tenuta PRIMA di

sollecitarle. Il tratto di ferrata delle Torri di Casanova è stato completamente ricostruito, compreso il tratto sommitale

dove prima non erano presenti corde.

Periodo consigliato:                           Giugno (se non c'è più neve), Luglio, Agosto, Settembre
Segnaletica:                                        Presente, bolli rotondi Giallo-rossi (attenzione a qualche tratto non ben segnato)

 


I tempi medi del Centenario

 

Partenza

Arrivo

Tempo parziale

Tempo

Progres.

Dist. parziale

Quota partenza

Quota arrivo

Dislivello

 

 

 

 

 

 

 

 

Partenza parcheggio

V. Di Corno

0.25.00

0:25.00

1,77

1805

1928

123

V. Di Corno

Brancastello

1.15.00

1.40.00

4,20

1928

2385

457

Brancastello

Vado di Pioverano

0.20.00

2.00.00

1,08

2385

2314

-71

Vado di Pioverano

Inizio torri di Casanova

0.20.00

2.20.00

0,80

2314

2286

-28

Inizio torri di Casanova

F.tta di S. Colomba

0.50.00

3.10.00

1,20

2286

2257

-29

F.tta di S. Colomba

Infornace

1.05.00

4.15.00

1,45

2257

2467

210

Infornace (metà percorso)

Prena

0.40.00

4.55.00

0,90

2467

2561

94

Prena

V. Ferruccio

1.00.00

5.55.00

1,85

2561

2259

-302

V. Ferruccio

Camicia

1.15.00

7.10.00

2,20

2259

2564

305

Camicia

F. Vetica

1.30.00

8.40.00

3,65

2564

1628

-936


Tempi di percorrenza del Centenario dal 2007 al 2020

 

07/08/2007

12/07/2008

11/08/2008

12/08/2009

Orario

T. Parziale

T, Prog.

Orario

T, Parziale

T, Prog.

Orario

T, Parziale

T, Prog.

Orario

T, Parziale

T, Prog.

WP 01

Partenza parcheggio

8:42:00

5:53:00

7:32:00

7:30:00

WP 02

V. Di Corno

9:04:00

0:22:00

0:22:00

6:18:00

0:25:00

0:25:00

7:54:00

0:22:00

0:22:00

7:59:00

0:29:00

0:29:00

WP 03

Brancastello

10:07:00

1:03:00

1:25:00

8:02:13

1:44:13

2:09:13

9:23:44

1:29:44

1:51:44

10:01:00

2:02:00

2:31:00

WP 04

Vado di Pioverano

10:23:00

0:16:00

1:41:00

8:44:00

0:41:47

2:51:00

9:52:00

0:28:16

2:20:00

10:36:00

0:35:00

3:06:00

WP 05

Inizio torri di Casanova

10:40:00

0:17:00

1:58:00

9:11:00

0:27:00

3:18:00

10:09:00

0:17:00

2:37:00

10:57:00

0:21:00

3:27:00

WP 06

F.tta di S. Colomba

11:33:00

0:53:00

2:51:00

11:14:00

2:03:00

5:21:00

11:00:00

0:51:00

3:28:00

12:15:00

1:18:00

4:45:00

WP 07

Infornace (metà percorso)

12:15:00

0:42:00

3:33:00

13:00:00

1:46:00

7:07:00

12:24:00

1:24:00

4:52:00

13:47:00

1:32:00

6:17:00

WP 08

Prena

12:39:00

0:24:00

3:57:00

13:34:00

0:34:00

7:41:00

13:15:00

0:51:00

5:43:00

14:23:00

0:36:00

6:53:00

WP 09

V. Ferruccio

13:38:00

0:59:00

4:56:00

15:57:00

2:23:00

10:04:00

14:22:00

1:07:00

6:50:00

15:48:00

1:25:00

8:18:00

WP 10

Camicia

14:36:00

0:58:00

5:54:00

Non raggiunto

15:51:00

1:29:00

8:19:00

17:21:00

1:33:00

9:51:00

WP 11

F. Vetica

15:51:00

1:15:00

7:09:00

18:38:00

2:41:00

12:45:00

17:26:00

1:35:00

9:54:00

19:04:00

1:43:00

11:34:00

 

Totale

 

7:09:00

 

 

 

12:45:00

 

 

 

9:54:00

 

 

 

11:34:00

 

04/08/2011

18/08/2012

25/07/2014

24/07/2015

Orario

T, Parziale

T, Prog.

Orario

T, Parziale

T, Prog.

Orario

T, Parziale

T, Prog.

Orario

T, Parziale

T, Prog.

WP 01

Partenza parcheggio

7:33:00

7:12:00

6:00:00

4:41:28

WP 02

V. Di Corno

7:58:06

0:25:06

0:25:06

7:39:32

0:27:32

0:27:32

6:25:12

0:25:12

0:25:12

5:05:37

0:24:09

0:24:09

WP 03

Brancastello

9:38:04

1:39:58

2:05:04

9:19:57

1:40:25

2:07:57

8:09:36

1:44:24

2:09:36

6:31:37

1:26:00

1:50:09

WP 04

Vado di Pioverano

10:09:00

0:30:56

2:36:00

9:43:20

0:23:23

2:31:20

8:39:05

0:29:29

2:39:05

6:56:12

0:24:35

2:14:44

WP 05

Inizio torri di Casanova

10:23:22

0:14:22

2:50:22

9:59:14

0:15:54

2:47:14

9:06:11

0:27:06

3:06:11

7:20:51

0:24:39

2:39:23

WP 06

F.tta di S. Colomba

11:37:02

1:13:40

4:04:02

11:43:47

1:44:33

4:31:47

10:36:17

1:30:06

4:36:17

8:42:04

1:21:13

4:00:36

WP 07

Infornace (metà percorso)

12:59:44

1:22:42

5:26:44

13:10:56

1:27:09

5:58:56

12:19:05

1:42:48

6:19:05

10:06:53

1:24:49

5:25:25

WP 08

Prena

13:47:44

0:48:00

6:14:44

14:03:29

0:52:33

6:51:29

13:31:16

1:12:11

7:31:16

10:46:07

0:39:14

6:04:39

WP 09

V. Ferruccio

15:10:24

1:22:40

7:37:24

15:50:00

1:46:31

8:38:00

14:44:54

1:13:38

8:44:54

12:04:48

1:18:41

7:23:20

WP 10

Camicia

16:36:00

1:25:36

9:03:00

17:23:56

1:33:56

10:11:56

16:28:07

1:43:13

10:28:07

13:26:36

1:21:48

8:45:08

WP 11

F. Vetica

18:29:12

1:53:12

10:56:12

19:00:00

1:36:04

11:48:00

18:19:56

1:51:49

12:19:56

14:51:53

1:25:17

10:10:25

 

Totale

 

10:56:12

 

 

 

11:48:00

 

 

12:19:56

 

 

 

10:10:25

 

05/08/2015

15/07/2017

24/07/2018

04/08/2018

Orario

T, Parziale

T, Prog.

Orario

T, Parziale

T, Prog.

Orario

T, Parziale

T, Prog.

Orario

T, Parziale

T, Prog.

WP 01

Partenza parcheggio

6:16:00

5:45:40

6:18:04

5:14:40

WP 02

V. Di Corno

6:43:00

0:27:00

0:27:00

6:11:38

0:25:58

0:25:58

6:40:08

0:22:04

0:22:04

5:38:49

0:24:09

0:24:09

WP 03

Brancastello

8:27:00

1:44:00

2:11:00

7:37:08

1:25:30

1:51:28

7:54:44

1:14:36

1:36:40

6:42:27

1:03:38

1:27:47

WP 04

Vado di Pioverano

8:59:00

0:32:00

2:43:00

7:56:34

0:19:26

2:10:54

8:12:30

0:17:46

1:54:26

7:03:52

0:21:25

1:49:12

WP 05

Inizio torri di Casanova

9:31:00

0:32:00

3:15:00

8:14:20

0:17:46

2:28:40

8:28:27

0:15:57

2:10:23

7:25:30

0:21:38

2:10:50

WP 06

F.tta di S. Colomba

10:52:00

1:21:00

4:36:00

9:09:42

0:55:22

3:24:02

9:23:22

0:54:55

3:05:18

8:17:51

0:52:21

3:03:11

WP 07

Infornace (metà percorso)

12:30:00

1:38:00

6:14:00

10:10:38

1:00:56

4:24:58

10:27:36

1:04:14

4:09:32

9:24:04

1:06:13

4:09:24

WP 08

Prena

13:30:00

1:00:00

7:14:00

10:56:00

0:45:22

5:10:20

11:04:50

0:37:14

4:46:46

10:01:46

0:37:42

4:47:06

WP 09

V. Ferruccio

14:26:00

0:56:00

8:10:00

11:41:45

0:45:45

5:56:05

11:54:30

0:49:40

5:36:26

10:54:19

0:52:33

5:39:39

WP 10

Camicia

16:30:00

2:04:00

10:14:00

13:01:00

1:19:15

7:15:20

13:09:44

1:15:14

6:51:40

12:00:54

1:06:35

6:46:14

WP 11

F. Vetica

18:14:00

1:44:00

11:58:00

14:40:08

1:39:08

8:54:28

14:34:04

1:24:20

8:16:00

13:31:04

1:30:10

8:16:24

 

Totale

 

11:58:00

 

 

 

8:54:28

 

 

 

8:16:00

 

 

 

8:16:24

 

05/08/2019

18/07/2020 (Da P. Capannelle)

01/08/2020

Orario

T, Parziale

T, Prog.

Orario

T, Parziale

T, Prog.

Orario

T, Parziale

T, Prog.

WP 01

Partenza parcheggio

6:49:00

6:55:21

WP 02

V. Di Corno

7:13:00

0:24:00

0:24:00

11:00:00

7:18:38

0:23:17

0:23:17

WP 03

Brancastello

8:35:00

1:22:00

1:46:00

12:32:00

1:32:00

1:32:00

8:22:46

1:04:08

1:27:25

WP 04

Vado di Pioverano

8:53:00

0:18:00

2:04:00

12:48:09

0:16:09

1:48:09

8:39:42

0:16:56

1:44:21

WP 05

Inizio torri di Casanova

9:15:00

0:22:00

2:26:00

13:01:00

0:12:51

2:01:00

8:50:17

0:10:35

1:54:56

WP 06

F.tta di S. Colomba

10:37:00

1:22:00

3:48:00

13:57:00

0:56:00

2:57:00

9:41:29

0:51:12

2:46:08

WP 07

Infornace (metà percorso)

12:15:00

1:38:00

5:26:00

15:09:00

1:12:00

4:09:00

10:47:02

1:05:33

3:51:41

WP 08

Prena

13:10:00

0:55:00

6:21:00

15:47:00

0:38:00

4:47:00

11:18:44

0:31:42

4:23:23

WP 09

V. Ferruccio

14:15:00

1:05:00

7:26:00

16:43:00

0:56:00

5:43:00

12:02:07

0:43:23

5:06:46

WP 10

Camicia

15:40:00

1:25:00

8:51:00

18:10:00

1:27:00

7:10:00

13:10:19

1:08:12

6:14:58

WP 11

F. Vetica

16:56:00

1:16:00

10:07:00

19:28:00

1:18:00

8:28:00

14:19:15

1:08:56

7:23:54

 

Totale

 

10:07:00

 

 

 

8:28:00

 

 

 

7:23:54

 

Tabella di marcia teorica

Media percorsi migliori (<10h)

Orario

T, Parziale

T, Prog.

Orario

T, Parziale

T, Prog.

WP 01

Partenza parcheggio

7:00:00

7:00:00

WP 02

V. Di Corno

7:25:00

0:25:00

0:25:00

7:23:15

0:23:15

0:23:15

WP 03

Brancastello

8:40:00

1:15:00

1:40:00

8:39:20

1:16:05

1:39:20

WP 04

Vado di Pioverano

9:00:00

0:20:00

2:00:00

8:58:45

0:19:25

1:58:45

WP 05

Inizio torri di Casanova

9:20:00

0:20:00

2:20:00

9:14:52

0:16:07

2:14:52

WP 06

F.tta di S. Colomba

10:10:00

0:50:00

3:10:00

10:08:16

0:53:24

3:08:16

WP 07

Infornace (metà percorso)

11:15:00

1:05:00

4:15:00

11:13:16

1:04:59

4:13:16

WP 08

Prena

11:55:00

0:40:00

4:55:00

11:51:07

0:37:51

4:51:07

WP 09

V. Ferruccio

12:55:00

1:00:00

5:55:00

12:44:27

0:53:20

5:44:27

WP 10

Camicia

14:10:00

1:15:00

7:10:00

13:59:12

1:14:45

6:59:12

WP 11

F. Vetica

15:40:00

1:30:00

8:40:00

15:23:34

1:24:22

8:23:34

 

Totale

 

8:40:00

 

 

 

8:23:34

 


Mappe e altimetrie

Altimetria del percorso

 

 

Altimetria del percorso


Mappa del percorso

 

 

Mappa del percorso


Il Centenario in tappe

Tappa 01 – Dal parcheggio a vado di Corno

 

------------------------------------

Altezza minima              1805,48

Altezza massima             1926,61

Dislivello                  121,13 

Salita accumulata           125,31 

Discesa accumulata          -3,89  

Distanza percorsa           1,74   

Media oraria                4,42   

Ora di partenza             6.32.29

Ora di arrivo               6.56.4 

Durata escursione           0.23.35

------------------------------------

 

Il primo tratto è su una comoda sterrata in leggera salita: si parte dai 1805 metri del parcheggio fino ad arrivare ai 1928 metri di Vado di Corno, passo che separa il massiccio del Monte Aquila (a sinistra, verso Ovest) dal Brancastello (a destra, a Est). Si percorre in circa mezz’ora fino a raggiungere il cartello che indica l’inizio ufficiale del sentiero del Centenario. Dalla piccola spianata appena sopra al cartello è spettacolare la vista sul Corno Grande e sul paretone. Vale la pena perdere cinque minuti per una foto con il Gran Sasso alle spalle.

 


 

Strada sterrata per Vado di Corno


 

Strada sterrata per Vado di Corno


 

Strada sterrata per Vado di Corno


 

 

Strada sterrata per Vado di Corno


 

 

Cartello di inizio sentiero a Vado di Corno


 

 

Il Corno Grande


 

 

Il Corno Grande, io, Marco, Renato e Mario


 

La cresta del Centenario verso Est


Tappa 02 – Da Vado di Corno al monte Brancastello (Sentiero 235)

 

-----------------------------------

Altezza minima             1928,07

Altezza massima            2384,69

Dislivello                 456,62 

Salita accumulata          504,52 

Discesa accumulata         -47,62 

Distanza percorsa          4,10   

Media oraria               2,81   

Ora di partenza            6.56.11

Ora di arrivo              8.23.41

Durata escursione          1.27.30

-----------------------------------

 

Primo vero impegno della giornata. Dai 1930 metri di vado di Corno si arriva ai 2385 metri del Monte Brancastello, prima vetta della giornata con quasi 500 metri di salita accumulata. In realtà prima di arrivare al Brancastello, per chi vuole, si può fare una piccola deviazione fino al Pizzo San Gabriele, spendendo circa mezz’ora fra salita e discesa.

La prima metà di questo tratto si può fare su un comodo sentiero di mezza costa che passa appena sotto la cresta oppure si può passare direttamente in cresta, facendo qualche saliscendi in più. La seconda metà, invece, diventa ripida e impegnativa e non ci sono sconti. In un’ora e mezza circa da vado di Corno si arriva al Brancastello.

 


 

 

Il Corno Grande


 

 Sentiero di cresta da Vado di Corno verso il Brancastello


 

 Sentiero di cresta da Vado di Corno verso il Brancastello


 

 Sentiero di cresta da Vado di Corno verso il Brancastello


 

 Sentiero di cresta da Vado di Corno verso il Brancastello


 

 Il Brancastello


 

Il monte Aquila e il Gran Sasso


 

 

Sentiero di cresta da Vado di Corno verso il Brancastello


 

Sentiero di cresta da Vado di Corno verso il Brancastello


 

Uno sguardo indietro al tratto appena percorso e al Gran Sasso


 

Sentiero di cresta da Vado di Corno verso il Brancastello


 

Campo Imperatore e il Gran Sasso


 

Campo Imperatore e il Gran Sasso


 

Campo Imperatore e il Gran Sasso


 

 Campo Imperatore e il Gran Sasso


 

 

Pizzo San Gabriele


 

In vetta al Brancastello, sullo sfondo il Gran Sasso


Tappa 03 – Dal monte Brancastello al vado di Pioverano

 

-------------------------------------

Altezza massima             2383,82 

Altezza minima              2278,12 

Dislivello                  105,70  

Salita accumulata           42,34   

Discesa accumulata          -111,66 

Distanza percorsa           1,02    

Media oraria                3,66    

Ora di partenza             8.35.18 

Ora di arrivo               8.52.3  

Durata escursione           0.16.45 

-------------------------------------

 

Terza tappa: lasciata la vetta del Brancastello si scende di un centinaio di metri sul sentiero sempre in cresta fino a raggiungere dopo un chilometro circa il vado di Pioverano. Qui troviamo uno dei sentieri che permettono di abbandonare, in caso di problemi (soprattutto meteo) la cresta per puntare velocemente al fondovalle.

 


 

 

Davanti a noi, il Prena e le Torri di Casanova


 

 

Verso il Vado di Pioverano


 

 

Verso il Vado di Pioverano


 

 

Verso il Vado di Pioverano


Tappa 04 – Dal vado di Pioverano alle Torri di Casanova

 

------------------------------------

Altezza minima              2267,40

Altezza massima             2314,80

Dislivello                  47,40  

Salita accumulata           33,17  

Discesa accumulata          -65,66 

Distanza percorsa           0,75   

Media oraria                3,01   

Ora di partenza             8.52.11

Ora di arrivo               9.7.7  

Durata escursione           0.14.56

------------------------------------

 

Dal vado si prosegue con qualche innocuo saliscendi fino a raggiungere l’inizio della ferrata che ci porterà sulle Torri di Casanova. Qui troviamo il secondo sentiero che ci permette di scendere a fondovalle. Arrivati alla base della prima torre spendiamo qualche minuto per indossare l’imbrago di sicurezza che ci permetterà di affrontare in tutta sicurezza la salita e la discesa dalla prima Torre di Casanova.

Da qui in poi ci sono numerosi brevi tratti apprezzati con una corda in acciaio che permettono un minimo di assicurazione. Bisogna tener anche presente che alcuni tratti attrezzati sono danneggiati per cui prima di fare affidamento a queste corde, verificatele molto attentamente.

 


 

 

Dietro di noi il Brancastello e il Gran Sasso


 

 

Davanti a noi le Torri di Casanova e di seguito, il Prena


 

Davanti a noi le Torri di Casanova e di seguito, il Prena


 

Discesa dal Brancastello


 

 

le Torri di Casanova e il Prena


 

 

Il Brancastello


 

 

Verso le Torri di Casanova


 

 

le Torri di Casanova


 

 

le Torri di Casanova


 

le Torri di Casanova e l’inizio della ferratina “Gianni Familiari”


Tappa 05 – Dalla Torre di Casanova alla forchetta di Santa Colomba

 

-------------------------------------

Altezza minima               2252,01

Altezza massima              2352,53

Dislivello                   100,52 

Salita accumulata            120,52 

Discesa accumulata           -151,82

Distanza percorsa            1,10   

Media oraria                 1,24   

Ora di partenza              9.7.15 

Ora di arrivo                10.0.28

Durata escursione            0.53.13

-------------------------------------

 

Da qui in poi il gioco diventa duro. Le pendenze da superare non sono elevate ma il sentiero comincia a presentare tratti esposti che richiedono passo fermo e mancanza di vertigini. La prima salita comincia con una scaletta di ferro, un tratto verticale dove una corda di acciaio ci permette di salire in sicurezza e una seconda scaletta appoggiata su uno spigolo di roccia. In pochi minuti di divertente scalata si arriva in cima alla prima Torre e ci si prepara per scendere dalla parte opposta.

La corda e le scalette della ferrata G. Familiari sono state sostituite completamente all’inizio di Agosto 2019Attenzione perché dal 2012 la corda che scende si è spezzata. Qualche escursionista volenteroso ha installato una corda di nylon che da una mano ma attenzione alla sua tenuta. Personalmente questo punto, anche dopo otto passaggi, mi mette qualche brivido. Anche il tratto sommitale, prima privo di corde, ora è completamente attrezzato.

Affacciandosi sul baratro per trovare l’inizio della fune dove assicurarsi, ho sempre qualche timore di troppo ma fortunatamente è solo passeggero. Qui conviene che i più esperti siano subito avanti ai novizi che qualche volta possono trovarsi in difficoltà nel vedere gli appoggi in discesa.

Una volta scesi dalla prima torre il sentiero prosegue lungo la cresta, affrontando un paio di passaggi complicati che richiedono attenzione. Prima di arrivare alla forchetta di Santa Colomba c’è da affrontare un divertente tratto in discesa su roccia molto ripida ma attrezzata. Dopo qualche timore iniziale, si scopre che la discesa è facile e soprattutto molto fotogenica. È passata un’ora circa dall’inizio della ferrata e siamo alla forchetta di Santa Colomba, a 2260 metri, riconoscibile da un cartello.

Un altro punto da tenere in considerazione è una deviazione che ci presenta dopo circa 8,3 Km dalla partenza a quota 2311, meno di una decina di minuti dopo aver lasciato il cartello indicante le Torri di Casanova:

Lungo il sentiero che segue il naturale filo di cresta un evidente sbarramento di sassi e i segni sulla destra permettono di aggirare un divertente ma difficile passaggio su una cresta molto esposta. A voi la scelta.

La cresta è divertente ma non ci sono corde fisse e qualcuno potrebbe avere delle difficoltà ad affrontarla quindi, in caso di problemi prendere la deviazione a destra, senza indugio. (vedi mappa a pagina seguente)

 


 

Deviazione per evitare la cresta esposta


 

Panoramica dalla prima torre di Casanova


 

Salita alla prima torre di Casanova


 

Salita alla prima torre di Casanova


 

Salita alla prima torre di Casanova


 

Salita alla prima torre di Casanova


 

Salita alla prima torre di Casanova


 

Sulla prima torre di Casanova


 

Salita alla prima torre di Casanova


 

Panoramica dalla prima torre di Casanova


 

Salita alla prima torre di Casanova


 

 

Salita alla prima torre di Casanova


 

Salita alla prima torre di Casanova


 

Le nuove corde sulla ferrata delle Torri di Casanova

 

Discesa dalla prima torre di Casanova


 

Discesa dalla prima torre di Casanova


 

Discesa dalla prima torre di Casanova


 

Discesa dalla prima torre di Casanova


 

Discesa dalla prima torre di Casanova


 

Discesa dalla prima torre di Casanova


 

Discesa dalla prima torre di Casanova


 

La prima torre di Casanova


 

Cartello indicante le Torri


 

Cartello indicante le Torri


 

Cartello indicante le Torri


 

Verso la forchetta di Santa Colomba


 

Verso la forchetta di Santa Colomba


 

Verso la forchetta di Santa Colomba


 

Verso la forchetta di Santa Colomba


 

 

Verso la forchetta di Santa Colomba


 

Verso la forchetta di Santa Colomba


 

 

Un passaggio impegnativo verso la Forchetta di S. Colomba (senza la deviazione)


 

 

Un passaggio impegnativo verso la Forchetta di S. Colomba (senza la deviazione)


 

 

Un passaggio impegnativo verso la Forchetta di S. Colomba (senza la deviazione)


 

 

Un passaggio impegnativo verso la Forchetta di S. Colomba (senza la deviazione)


 

 

Un altro passaggio impegnativo verso la Forchetta di S. Colomba (senza la deviazione)


 

 

Un altro passaggio impegnativo verso la Forchetta di S. Colomba (senza la deviazione)


 

 

Un altro passaggio impegnativo verso la Forchetta di S. Colomba (senza la deviazione)


 

Sentiero scosceso


 

Uno sguardo indietro: il cartello delle Torri di Casanova …


 

… e uno sguardo avanti: il Prena


 

Passaggio spettacolare fra pareti di roccia


 

Una bella discesa attrezzata


 

Una bella discesa attrezzata


 

Una bella discesa attrezzata


 

Una bella discesa attrezzata


 

Una bella discesa attrezzata


 

Una bella discesa attrezzata


 

Forchetta di Santa Colomba

Tappa 06 – Dalla forchetta di Santa Colomba al Monte Infornace

 

---------------------------------------

Altezza minima                2259,73 

Altezza massima               2461,11 

Dislivello                    201,38  

Salita accumulata             262,06  

Discesa accumulata            -67,21  

Distanza percorsa             1,42    

Media oraria                  1,04    

Ora di partenza               10.1.31 

Ora di arrivo                 11.23.4 

Durata escursione             1.21.33 

---------------------------------------

 

Dalla forchetta di Santa Colomba il sentiero comincia a risalire decisamente (anche se qualche tratto in discesa non manca). Uno stretto canalino attrezzato con una scaletta e corda annuncia fatica e divertimento. Il passaggio non è esposto  e da l’occasione di salire in tranquillità, e con l’occasione si fanno foto suggestive.

Guardando i tratti di sentiero in lontananza sembra che non esista via di passaggio ma man mano che si procede la via si scopre davanti a noi. Dopo un’ora e mezza circa di divertenti ma impegnativi passaggi dove si devono usare spesso le mani per procedere si arriva al cartello che indica il Monte Infornace, a quota 2426 metri (2460 metri sull’altimetro).

In corrispondenza del Monte Infornace esiste un altro sentiero che permette la discesa a valle, in caso di guai.

A questo punto del percorso siamo a metà strada, almeno come tempi.

 


 

Salita nel canalino attrezzato


 

Salita nel canalino attrezzato


 

Salita nel canalino attrezzato


 

Salita nel canalino attrezzato


 

Salita nel canalino attrezzato


 

 

Uscita dal canalino attrezzato


 

Un passaggio divertente


 

Dietro di noi le Torri di Casanova e il Gran Sasso


 

Uscita dal canalino attrezzato


 

Stretto sentiero di cresta


 

Passaggio impegnativo verso l’Infornace


 

Sentiero di cresta


 

Il monte Prena


 

Passaggi impegnativi


 

Sentiero in prossimità del monte Infornace


 

Il cartello del monte Infornace


Tappa 07 – Dal Monte Infornace al Monte Prena

 

-------------------------------------

Altezza minima              2422,13 

Altezza massima             2565,90 

Dislivello                  143,77  

Salita accumulata           156,30  

Discesa accumulata          -57,00  

Distanza percorsa           0,88    

Media oraria                0,94    

Ora di partenza             11.23.27

Ora di arrivo               12.19.24

Durata escursione           0.55.57 

-------------------------------------

Dal Monte Infornace si scende per una cinquantina di metri lungo uno stretto sentiero a filo di cresta per poi risalire ripido verso il Prena. Un ripido salto di rocce deve essere superato e la corda fissa che aiutava nella salita è molto danneggiata e NON ci si può fare affidamento. Superato l’ostacolo si prosegue su fondo roccioso a tratti sdrucciolevole. Conviene camminare sui tratti di roccia, molto più stabili.

Sono solo 150 metri di salita ma la stanchezza e la tensione cominciano a farsi sentire. Ormai siamo in vista della cima che dopo circa un’ora viene raggiunta. Siamo a quota 2561 metri e facciamo una sosta più lunga per ristorarci un po’

 


 

La stretta sella fra Infornace e Prena


 

La stretta sella fra Infornace e Prena


 

Salendo verso il Prena


 

Uno sguardo indietro verso il Gran Sasso


 

Un tratto attrezzato, salendo al Prena


 

Un tratto attrezzato, salendo al Prena


 

Salita finale verso il Prena


 

 

Salita finale verso il Prena


 

Salita finale verso il Prena


 

Salita finale verso il Prena


 

Salita finale verso il Prena


 

Il cartello sulla vetta


 

La cresta percorsa


 

Il  monte Camicia (a destra)


Tappa 08 – Dal Monte Prena al vado di Ferruccio

 

--------------------------------------

Altezza massima              2568,74 

Altezza minima               2242,85 

Dislivello                   325,89  

Salita accumulata            32,58   

Discesa accumulata           -337,26 

Distanza percorsa            1,84    

Media oraria                 2,29    

Ora di partenza              12.35.6 

Ora di arrivo                13.23.27

Durata escursione            0.48.21 

--------------------------------------

 

Non si può indugiare. La fine è ancora lontana e c’è da salire ancora sul Camicia.

Ripartiamo lungo la cresta e, attenti a non scendere dritti, in quanto si finirebbe sulla via Brancadoro oppure, sulla Laghetti. All’apparenza questa direzione sembrerebbe la più facile rispetto all’inizio della “Normale” che invece può provocare qualche momento di apprensione. Dopo una decina di metri dalla vetta, si deve girare a sinistra per scendere, seguendo i segni, nell’ampio vallone sassoso sotto di noi (vedi il dettaglio della mappa, alla pagina successiva).

Recentemente i quotidiani hanno riportato diversi episodi di escursionisti che, traditi da cattive condizioni di visibilità o dalla non conoscenza di questa montagna, hanno finito per imboccare la via all’apparenza più facile trovandosi poi in difficoltà quando la discesa diventa alpinistica.

Il terreno è abbastanza infido: sassi e brecciolino costringono ad un’estrema attenzione nel primo tratto di discesa. Superati i primi cento, centocinquanta metri di discesa il sentiero diventa più stabile e tranquillo e con curve e tornantini ci porta, in meno di un’ora, al vado di Ferruccio. Siamo a 2235 metri e qui c’è l’ultima possibilità di abbandonare il centenario, scendendo a valle senza salire sul Camicia (vedi tentativo fallito del Luglio 2008).

 


 

Discesa dal Prena – Bivio per via Normale


 

Discesa dal Prena


 

Discesa dal Prena


 

Discesa dal Prena


 

Discesa dal Prena


 

Discesa dal Prena


 

Discesa dal Prena


 

Discesa dal Prena


 

Discesa dal Prena


 

Il Monte Camicia


 

verso il vado di Ferruccio


 

Il Monte Prena


 

Il Monte Camicia


 

Il cartello al vado di Ferruccio


Tappa 09 – Dal vado di Ferruccio al Monte Camicia

 

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Altezza minima              2260,96 

Altezza massima             2565,90 

Dislivello                  304,93  

Salita accumulata           355,95  

Discesa accumulata          -50,52  

Distanza percorsa           2,19    

Media oraria                1,48    

Ora di partenza             13.23.27

Ora di arrivo               14.51.51

Durata escursione           1.28.24 

-------------------------------------

 

E adesso tocca risalire. Dal Prena siamo scesi di circa trecento metri e, della stessa quantità bisogna risalire fino al Camicia. Il sentiero affronta nel primo tratto una cresta affilata e impressionante. La pendenza è notevole e in qualche passaggio è richiesta molta attenzione.

A questo punto è necessario raccontare un piccolo episodio.

A quota 2380 metri circa il sentiero gira a sinistra per aggirare una grossa roccia verticale.  La roccia si supera abbastanza facilmente ma attenzione: L’esposizione mette qualche brivido e un errore NON perdonerebbe.

Nel 2008, per una svista, siamo saliti aggirando la roccia sulla destra, imbattendoci in un pezzo metallico di chiara provenienza aeronautica. Dopo alcune ricerche su internet sono risalito alla storia di un incidente aereo avvenuto sulle nostre montagne e il pezzo in questione sembra essere appartenuto ad un AMX pilotato dal tenente Marco Adinolfi, morto nella caduta del suo aereo avvenuta il 6 Aprile del 1994. La cosa ancora più triste di questa storia è che il tenente Adinolfi era già scampato, lanciandosi con il paracadute, ad un grave incidente, con lo stesso tipo di aereo, nel 8 Novembre del 1990. Un destino purtroppo segnato.

Torniamo al sentiero. Da qui aumentano i passaggi complicati ed in particolare c’è da affrontare un canalino stretto, non assicurato ma soprattutto franosissimo. Bisogna misurare ogni passo con estrema cautela e saggiare ogni appoggio prima di trasferirci il peso del corpo.

Questo è, di fatto, il pezzo più complicato di questo tratto.

Superato il canalino il percorso diventa più agevole e alla fine, dopo un’ora e mezza siamo sulla vetta del Camicia, a 2564 metri, quota massima della giornata.

 


 

Il Prena e il sentiero per il Camicia


 

Il sentiero per il Camicia


 

Il sentiero per il Camicia


 

Il Prena e il sentiero per il Camicia


 

Il sentiero per il Camicia


 

Il monte Camicia


 

Il monte Camicia


 

La pietra della spia


 

La cresta che porta al Camicia


 

La cresta che porta al Camicia


 

La cresta che porta al Camicia


 

Il Prena e dietro il Gran Sasso


 

Un passaggio impegnativo


 

Un passaggio impegnativo


 

Relitto dell’AMX


 

Il Prena e dietro il Gran Sasso


 

La cresta che porta al Camicia


 

Sentiero di cresta


 

Sentiero di cresta


 

Il canalino franoso


 

Il canalino franoso


 

Il canalino franoso


 

La crestina finale


 

La crestina finale


 

La crestina finale


 

La crestina finale


 

Il cartello in prossimità del Camicia


 

La cresta, il Prena e il Gran Sasso


 

La crestina finale


 

La croce sulla vetta del Camicia


Tappa 10 – Dal Monte Camicia a fonte Vetica (Sentiero 253)

 

------------------------------------

Altezza massima             2567,00

Altezza minima              1642,54

Dislivello                  924,46 

Salita accumulata           4,04   

Discesa accumulata          -929,15

Distanza percorsa           3,65    

Media oraria                2,70   

Ora di partenza             15.5.15

Ora di arrivo               16.26.18

Durata escursione           1.21.3 

------------------------------------

 

Ci siamo. Ormai manca da fare l’ultima (e lo è davvero) fatica. Da Monte Camicia rimane da affrontare l’ultima discesa fino all’arrivo di fonte Vetica. Sono novecento metri di sentiero spesso sassoso che, soprattutto nella prima parte non consente di riposarsi, anzi. Il primo tratto, fino all’imbocco del vallone di Vradda, presenta anche dei tratti di brecciolino scivoloso. Da questo momento in poi, i sassi sostituiscono il brecciato e la durezza del terreno fa si che non ci sia riposo per i muscoli ormai provati dalla lunga traversata. Personalmente ritengo questi novecento metri di discesa il tratto più duro da affrontare.

Intorno ai 2300 metri il terreno diventa erboso e la discesa è leggermente più agevole ma dura poco e i sassi tornano a farla da padrone.

A quota 2000 la pendenza aumenta fino ai margini della pineta. È l’ultimo tratto impegnativo. Si cominciano a vedere i primi pini e, in lontananza il parcheggio. L’ultimo tratto attraverso la pineta è abbastanza riposante e finalmente, dopo un’ora e mezza di faticosa discesa siamo a fonte Vetica dove ci possiamo ristorare presso il rifugio, dopo questa splendida traversata.

 


 

Discesa dal Camicia


 

Il vallone di Vradda e i monti Tramoggia e Siella


 

Discesa dal Camicia nel vallone di Vradda

 

 

 

Discesa dal Camicia nel vallone di Vradda


 

Discesa dal Camicia nel vallone di Vradda


 

Discesa dal Camicia nel vallone di Vradda


 

Rifugio di Fonte Vetica, fine del Centenario


Foto di Gruppo

 

 

7 Agosto 2007 – Dario e io sul Camicia


 

7 Agosto 2007 – io e Roberto sul Camicia


 

12 Luglio 2008 – gruppo ZIS a vado di Corno


 

11 Agosto 2008 – io, Roberto e Piero sul Camicia


 

12 Agosto 2009 – Mario, io, Renato e Marco sul Prena


 

12 Agosto 2009 - io, Mario, Marco e Renato sul Camicia


 

4 Agosto 2011 – io, Alba, Agostino e Marco sulle Torri di Casanova


 

4 Agosto 2011 – io,  Marco, Alba e Agostino sul Camicia


 

18 Agosto 2012 – Marco, Francesco, io e Alba sul Pizzo san Gabriele


 

18 Agosto 2012 – io, Marco, Francesco e Alba sul Brancastello


 

18 Agosto 2012 –Marco, Alba, io e Francesco sulle torri di Casanova


 

18 Agosto 2012 – Marco, Alba, Francesco e io sul monte Infornace


 

18 Agosto 2012 – Marco, Alba io e Francesco sul Monte Prena


 

18 Agosto 2012 – Marco, io, Alba e Francesco sul monte Camicia


 

25 Luglio 2014 – Andrea, io, Caterina, Elettra e Alessandro sul monte Camicia


 

24 Luglio 2015 – Francesco, io, e Alessandro sul monte Prena


 

5 Agosto 2015 – Agostino, Daniele, Alba, Marco, io, Stefania e Michela sul monte Prena


 

5 Agosto 2015 – Michela, Alba, Agostino, Marco, Stefania, io e Daniele sul monte Camicia


 

15 Luglio 2017 – Io e Danilo sul monte Prena


 

15 Luglio 2017 – Io e Danilo sul monte Camicia


 

24 Luglio 2018 – Io e Stefano sul monte Camicia


 

4 Agosto 2018 – In solitaria sul monte Prena


 

4 Agosto 2018 – Io sul monte Camicia


 

5 Agosto 2019 – Massimo, Matteo e Daniele a Vado di Corno

 

 

5 Agosto 2019 – Matteo e Massimo sul M. Brancastello

 

 

5 Agosto 2019 – Daniele sulla ferrata G. Familiari

 

 

5 Agosto 2019 – Io, Massimo, Daniele e Matteo sul Monte Prena

 

 

5 Agosto 2019 – Massimo e Matteo sul monte Camicia