2017-02-04 Il giro a otto della Tolfaccia

2017-02-04 Il giro a otto della Tolfaccia

Località di partenza – Santa Marinella

Distanza percorsa – 39,400 Km

Salita accumulata – 930 metri

Durata dell’escursione – 3 ore 38 minuti

Mappa dell'escursione

Profilo altimetrico

Mappa 3D

Foto e descrizione dell’escursione

Il meteo non consente di affrontare la montagna, e allora, piuttosto che gironzolare per Roma, sono tornato a Santa Marinella, stavolta da solo, affrontando un giro classico: non lungo come il precedente ma molto più tecnico. Inoltre, a causa delle piogge di questi giorni, oltre alla salita, ad ostacolare la marcia ci si è messo anche il fango, presente in grande quantità su alcuni tratti, già difficili all'asciutto.

Un breve descrizione del percorso, che ormai conosco a memoria: Da Santa Marinella si raggiunge il Cimitero, da dove inizia la ssalita. Si segue la ripida stradina che sale all'istituto Ancelle della Visitazione e superandolo si prosegue, sempre su ripida salita, fino a raggiungere un casale, nei pressi del crossodromo. La strada spiana e il fondo diventa fangoso ma ancora sufficentemente compatto. Una serie di saliscendi e si arriva nei pressi di un cancello. Superato (e richiuso !!!) il cancello il fondo diventa sassoso e sconnesso e la pendenza si fa sentire. Ma ormai conosco bene questa salita e con qualche zig-zag individuo la via giusta.

La strada sale fino a poco più di trecento metri per poi concedere un po' di riposo con qualche tratto in leggera discesa, così per una cinquantina di metri prima di impennarsi decisamente per la salita finale che arrifa alla Fontanaccia, sotto la cima della Tolfaccia. Qualche minuto di riposo seduto sulla fontana mentre arriva un gregge di capre condotto da un bell'esemplare di Maremmano che invece di sbranarmi, come farebbero di solito, mi viene incontro scodinzolando e chiedendo qualche affettuosa carezza, prima di tornare alle sue capre.

Si riparte, seguendo la strada che porta a Poggio Malinverno e quindi a La Bianca, per circa un chilometro. A questo punto a destra si supera un altro cancello (ricordarsi di chiuderli dopo il passaggio ...) per imboccare una sterrata che, a parte i primi metri in leggera salita, scende con pendenza non eccessiva ma è tutt'altro che riposante. Il fondo è pessimo e fra sassi, buche e pozzanghere arrivo alla fine della discesa, quasi sulla provinciale per Tolfa, più stanco che dopo una salita.

Tralasciando l'ultimo tratto che scende sulla strada, si gira a destra e si ricomincia a risalire. Fondo decente ma con diversi passaggi tecnici e parecchie pozzanghere con leggere salite epiccole discesette, fino ad arrivare al tratto più impegnativo: un pezzo molto ripido e, complicato se fatto all'asciutto. Con questo fango dopo pochi metri mi ritrovo completamente bloccato. La bici ha le ruote talmente impastate che si bloccano e anche salendo a piedi è impossibile spingere la bici. Usando sassi e rami riesco faticosamente a liberare le ruote e così spingendo la bici arrivo ad un terzo cancello dove la salita finisce.

Con la bici che sembra un trattore salgo in sella e percorro la salita, stavolta su terreno quasi normale, fino a raggiungere di nuovo la Fontanaccia. Mi fermo per rimuovere le ultime zolle da bici e scarpe e riprendo di nuovo la strada per Poggio Malinverno. Il tratto in asfalto finisce di scrollare dalla bici gli ultimi residui di fango. Arrivato alla cabina dell'ENEL si gira a sinistra e da quì inizia la bella e dibertente discesa che alla fine mi riporta a Santa Marinella.

Anche se questo giro lo conosco ormai a memoria, è sempre piacevole e allenante affrontarlo

Ed ora, qualche foto ...

Guarda le foto in formato album

Autore: Marco DT

Qui trovi le tracce GPS in formato .plt e .gpx

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