2021-10-04 La val Maone e dintorni ...

2021-10-04 La val Maone e dintorni ...

Localita' di partenza – Piazzale di Campo Imperatore (AQ)

Coordinate e quota partenza (WGS84) – 42.442682, 13.558451, 2140 metri

Distanza percorsa – 25.20 Km

Salita accumulata – 1700 metri

Durata dell’escursione – 7 ore 18 minuti

Mappa dell'escursione

Profilo altimetrico dell'escursione

Vista 3D dell'escursione

In montagna, si sa, capita spesso di non portare a termine i propri programmi. È una delle lezioni puù importanti che si imparano. Ma io non amo lasciare le cose in sospeso ed è così che nasce questa escursione:

A Luglio, coinvolto da Augusto, ho partecipato all'impegnativo Ultra Trail del Gran Sasso ma purtroppo, a casua delle condizioni meteo sfavorevoli, non abbiamo potuto completare il percorso della gara, venendo fermati quando, dopo oltre 42 Km avevamo superato l'ultimo controllo a Campo Imperatore.

A quel punto, il nostro margine sul tempo massimo di gara era di più di due ore e la condizione era molto buona quindi, molto probabilmente avremmo concluso entro i limiti delle quindici ore.

Ieri, in assetto più escursionistico che corsaiolo, ho voluto percorrere il tratto mancante per vedere con che tempi lo avrei realizzatoe questo è quello che ne è venuto fuori:

Partito presto da Roma, ho parcheggiato in un deserto piazzale di Campo Imperatore alle sette, con le prime luci dell'alba e ho iniziato il mio cammino.

Il sole era ancora nascosto dietro le montagne e la temperatura frizzantina. Seguendo il sentiero a sinistra dell'osservatorio mi inizio a scaldare tenendo un passo spedito.

Dopo pochi minuti di cammino il sole si fa vedere, spuntando da dietro la cresta del Sentiero del Centenario.

Passa la prima mezz'ora quando arrivo al Passo della Portella. Inizio la discesa verso la prima parte della Val Maone. Davanti a me sento il caratteristico soffio di un camoscio. Lo fotografo e riparto.

Ancora pochi metri e lascio il sentiero principale per dirigermi verso il Rifugio Garibaldi. La via scende per un po' prima di ricominciare a salire ma in maniera graduale e piacevole. Sono le otto quando raggiungo il rifugio.

Si prosegue, sempre lungo una breve e piacevole salita fino a raggiungere il sentiero che dalla Sella di Monte Aquila porta alla Cresta Ovest del Corno grande. Si viaggia in piano fino ad arrivare al ripido sentiero che attraversa il gigantesco brecciaio posto sotto la parete Sud.

Otto e trenta, e sono alla Sella del Brecciaio. E insieme a me, arriva anche un po' di sole, piacevolmente caldo. Riparto lungo la salita che aggira l'estremità Ovest della cresta del Corno Grande fino all'inizio della via delle Creste.

Siamo a quasi 2600 metri di quota, e la via spiana per qualche metro. Davanti a me, intanto, un folto gruppo di camosci. Mi avvicino più che posso per non spaventarli e fotografarli, prima di proseguire.

Si riprende a salire ma sempre con pendenze non proibitive e quando sono le nove, circa, arrivo al punto più alto del percorso: Il passo del Cannone. Il sentiero si fa impervio e, iniziando la discesa bisogna aiutarsi con la provvidenziale corda fissa presente lungo la via.

Posso immaginare, cosa poteva essere, il giorno della gara, con il tempo infame che c'era. Ma oggi, con il tempo buono, la discesa risulta agevole, anche se l'attenzione deve essere sempre massima, su questi terreni.

Superato il tratto attrezzato, continuo la discesa fino ad arrivare alla Sella dei due Corni e successivamente al Rifugio Franchetti. E un'altra mezz'ora è passata. Sono le nove e mezzo quando lascio il rifugio e continuo la discesa verso la Madonnina.

Il sentiero alterna momenti scorrevoli e veloci a passaggi più impervi e complicati. Ovviamente non corro ma comunque cerco di tenere un passo veloce.

Quaranta minuti di discesa e anche la Madonnina è raggiunta. Ora il sentiero diventa facile, con fondo erboso. Si viaggia piacevolmente. Supero l'Albergo Diruto e mi dirigo verso la Sella di Cima Alta.

Rapido passaggio al rifugio omonimo prima di affrontare l'ultimo tratto su strada, sterrata prima e asfaltata poi, verso Prati di Tivo dove arrivo alle undici e venti.

Momento di sosta a Prati di Tivo

Sono soddisfatto. Le quattro ore e venti impiegate per percorrere questa parte del percorso, aggiunte al tempo di percorrenza della gara mi portano a un totale di meno di quattordici ore, che era quello che mi aspettavo di ottenere.

Ora mi posso rilassare. Mi fermo su una panchina e ne approfitto per mangiare qualcosa prima di ripartire.

Da qui prendo il sentiero che va verso la Val Maone, passando per la località Le Capanne. Supero il primo tratto di salita, all'interno di una faggeta per poi ridiscendere per qualche decina di metri prima di ricominciare a salire di nuovo.

Supero le Cascate del Rio Arno quindi l'omonima sorgente. Dopo la fonte la salita diventa meno ripida e la progressione risulta piacevole, allietata anche dalle imponenti pareti dell'Intermesoli, alla mia destra e del Corno Piccolo, alla mia sinistra.

Distratto dalla piacevole vista non sento fatica e la salita scorre velocemente. Poco dopo l'una arrivo ai 1957 metri delle Capanne di Val Maone. Intanto vedo sempre più vicino il Passo della Portella, dove la salita si impenna un po' di più.

Sono quasi le due quando arrivo alla Sella. Un leggero e fresco venticello mi consiglia di coprirmi per percorrere gli ultimi metri che mi separano dall'arrivo, dove giungo poco dopo le due.

Non resta che cambiarmi con vestiti asciutti, prima di affrontare il viaggio di ritorno, la parte più faticosa dell'escursione.

Ed ora le foto di questa bella giornata.

Guarda le foto in formato album

Autore: Marco DT

Qui trovi le tracce GPS in formato .plt e .gpx .

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