2021-09-11 Monte Velino per la Direttissima

2021-09-11 Monte Velino per la Direttissima

Localita' di partenza – Peschio Rovicino, Forme (AQ)

Coordinate e quota partenza (WGS84) – 42.123150, 13.423076, 1140 metri

Distanza percorsa – 14.20 Km

Salita accumulata – 1430 metri

Durata dell’escursione – 6 ore 48 minuti

Mappa dell'escursione

Profilo altimetrico dell'escursione

Vista 3D dell'escursione

L'escursione che vado a raccontare è una classica sul Massiccio del Velino: la salita per la Direttissima (Sentiero 6) con discesa dal Cafornia, per il sentiero 7A. Vediamo come è andata.

Le previsioni meteo sono buone, con temperature ormai gradevoli. Dopo il solito giro di messaggi alla fine mi accordo con Massimo per questa uscita. Decidiamo di partire presto così da iniziare presto a camminare ed evitare una piccola perturbazione prevista per il pomeriggio.

Invece della classica partenza da Massa d'Albe decidiamo di iniziare da Peschio Rovicino così da risparmiarci qualche metro di salita ma soprattutto la parte iniziale di salita da Massa d'Albe che alla fine risulta essere il tratto più ostico di questa salita.

Parcheggiata l'auto, veloce preparazione, ci incamminiamo lungo la strada sterrata che porta fino a Fonte Canale con i primi raggi di sole che iniziano a illuminare la vetta del Cafornia. La sterrata è in leggera salita e consente di viaggiare spediti e di riscaldarsi adeguatamente senza iniziare con salite violente.

In lontananza si sentono forti i bramiti dei cervi in amore. Ammetto che se non sapessi di cosa si tratta, ci sarebbe da avere paura: il verso di questi animali è veramente impressionante.

Arriviamo velocemente a Colle Pelato, ed entriamo nella pinetina, quota 1350, dove inizia la salita vera per il Velino.

Da qui alla sono più di 1100 metri di salita continua, ripida, a tratti tecnica ma molto bella e interessante.

Saliamo senza fretta, godendoci il bel paesaggio che ci circonda. Arriviamo, dopo un'ora di cammino, al bivio fra il sentiero 6 e i sentieri 4 e 5.

Arriviamo ad un piccolo tratto tecnico, non impegnativo ma molto divertente e fotogenico. Qualche scatto tanto per far finta di essere dei grandi arrampicatori e si prosegue.

A quota 1750 circa ci fermiamo per una piccola sosta in corrispondenza di un terrazzino naturale sulla piana sottostante, prima di proseguire.

Si va su ora su ripido e facile sentiero fino ai 2000 metri dove, aggirando a destra una imponente formazione rocciosa con delle cavità, iniziamo ad affrontare vie più tecniche.

Una piccola placca liscia viene superata agevolmente e si continua fra piccoli tratti dove bisogna usare le mani ma sempre relativamente semplici.

E si continua per un centinaio di metri fino ad arrivare, quota 2100 metri circa, all'inizio del Canalino, il tratto più bello e impegnativo di questa via.

L'imbocco del canalino viene superato aggirandolo sulla destra, su uno spuntone di roccia che permette di salire comodamente per poi entrare nella fessura vera e propria.

Per terra una vecchia corda che però evitiamo di usare, in quanto non sembra affidabile.

La progressione nel canale è semplice e i pochi tratti veramente tecnici si superano senza eccessive difficoltà, in quanto la roccia presenta numerosi appigli. Qualche problema con gli zaini ingombranti in quanto il passaggio è abbastanza stretto in alcuni punti.

Inoltre, a causa di piogge recenti, qualche roccia risulta scivolosa e la progressione richiede qualche precauzione in più.

Alla fine tutto va liscio e, dopo circa mezz'ora di arrampicata, siamo fuori dal canalino. Rimane ora da affrontare l'ultimo tratto: una bella e panoramica cresta e circa trecento metri di salita.

La croce di vetta ormai è in vista e finalmente, dopo quattro ore dalla partenza siamo in cima al Velino.

Io e Massimo in vetta al Monte Velino

In vetta c'è gente come era ovvio aspettarsi, ma nulla di particolarmente eccessivo e fastidioso come succede su altre cime più frequentate. Ci fermiamo per un po' di riposo e per mangiare qualcosa prima di ripartire. Ovviamente dopo aver brindato, come sempre, alle nostre montagne.

Scendiamo dal versante Nord e raggiungiamo il sentiero che arriva dalla Capanna di Sevice. Noi giriamo a destra, in direzione di Monte Cafornia.

Una ventina di minuti di facili sali e scendi, una breve salitella finale e poco prima delle dodici e trenta siamo sul Cafornia.

Ci fermiamo solo per le foto di cima prima di proseguire per la ripida discesa lungo il sentiero 7A, sul versante Est, Sud - Est del monte.

I primi trecento metri di discesa sono molto ripidi e scoscesi. Ogni passo richiede molta attenzione. Una volta raggiunti i 2100 metri però la discesa diventa meno ripida e più agevole. Procediamo veloci fino a raggiungere il bivio col sentiero 7 che arriva invece dal fondovalle alla nostra sinistra.

Siamo a quota 1700 metri circa e sono circa le tredici e venti. Il sentiero ora scende ad ampi zig zag con il fondo che torna a peggiorare ma non ci rallenta più di tanto.

Arrivati ai 1400 metri circa, siamo ai bordi della pineta, lasciamo il sentiero che prosegue verso Fonte Canale e giriamo a sinistra per imboccare un bel sentierino, che ci porterà a poche centinaia di metri da Peschio Rovicino, subito dopo il rifugio di Casale dal Monte.

Ultimi veloci passi e poco dopo le due arriviamo all'auto. Veloce cambio di abiti e ripartiamo. Lasciamo Forme e raggiungiamo Magliano dove ci aspetta un gustoso gelato da BiBo, ormai tappa fissa nelle escursioni del Velino.

Grazie a Massimo per compagnia in questa classicissima salita del Velino.

Ed ora le foto di questa bella giornata.

Guarda le foto in formato album

Autore: Marco DT

Qui trovi le tracce GPS in formato .plt e .gpx .

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