2021-08-14 Monte Sirente dalla Valle Lupara

2021-08-14 Monte Sirente dalla Valle Lupara

Localita' di partenza – Lo Chalet del Sirente (AQ)

Coordinate e quota partenza (WGS84) – 42.160560, 13.636170, 1200 metri

Distanza percorsa – 15.60 Km

Salita accumulata – 1290 metri

Durata dell’escursione – 6 ore 50 minuti

Mappa dell'escursione

Profilo altimetrico dell'escursione

Vista 3D dell'escursione

Siamo nella settimana più calda dell'anno e le previsioni, per quanto riguarda le temperature, sono fosche anche in quota. Onestamente non c'è tanta voglia di uscire. Però, alla fine sicuramente staremo meglio a duemila metri che in città e così si decide di andare.

Scambio di messaggi con Massimo e si decide per un classico giro non lontanissimi da Roma: il Sirente dallo, Chalet.

Partiamo da Roma molto presto in modo da iniziare a camminare col fresco anche se le speranze sono poche.

Intanto, più ci avviciniamo allo chalet e più le temperature tropicali lasciate alla partenza si abbassano e a Campo felice abbiamo addirittura il termometro dell'auto che ci segna nove gradi !!! Un miraggio.

Siamo a destinazione. Ci prepariamo e partiamo per la stradina sterrata che inizia a destra dello Chalet, subito in ripida salita. La parte iniziale è all'ombra del bosco e graditissimo, ci accompagna un fresco e inatteso venticello.

Si sale per un centinaio di metri sulla strada prima di incontrare una deviazione, dove inizia il sentiero numero 15 per la cima.

Anche se in salita, la progressione nel bosco è piacevole soprattutto per la leggera ventilazione che evita il disagio dell'afa.

Superato il tratto iniziale, la via spiana per un po' prima di ricominciare a salire in maniera decisa.

Il passo rimane comunque buono e dopo poco più di un'ora di cammino, arriviamo al Belvedere dei Somaroni, a quota 1750 metri circa.

La vista della parete Nord del Sirente si scopre, in tutta la sua maestosità. Sono salito molte volte per questa via ma ogni volta lo spettacolo mi lascia senza fiato.

Ripartiamo per affrontare gli ultimi metri di ombra, nel bosco, prima di uscire definitivamente allo scoperto. Il sole ora inizia a farsi sentire ma la temperatura rimane sopportabile, anzi, ogni tanto qualche folata di vento ci rinfranca durante la ripida salita.

Raggiunti i duemila metri, il sentiero entra nella Valle Lupara. Davanti a noi le imponenti guglie del Sirente e la sua frastagliata cresta. Un ultimo sforzo e arriviamo alla sella fra il Sirente e la Castellina, a quota 2220 metri. E qui, in cresta, il vento si fa sentire: fresco, non forte, piacevole.

Si prosegue per l'ultimo tratto di salita, lungo il bordo della cresta, con alla nostra sinistra l'enorme distesa erbosa che degrada verso la Marsica e alla nostra destra, gli strapiombi della parete Nord.

Raggiungiamo il canalino d'uscita del Maiori, che a vederlo da qui fa veramente impressione. Non sembra possibile che lo abbiamo scalato e con la neve.

Ultimi metri e poco prima delle dieci siamo in vetta.

Io e Massimo in vetta al Monte Sirente

C'è gente ma non tanta. Nulla a che vedere con le folle fastidiose che si trovano, in questi periodi, su cime come il Corno Grande. Salutiamo tutti, ci concediamo la foto di cima, e ci sediamo per la meritatissima sosta.

Oggi, contrariamente alla maggior parte delle volte che sono salito su questa cima, si sta benissimo e la voglia di rimanere tutta la giornata è tanta. Anche se sono solo le dieci, mangiamo ma soprattutto (come rinunciarci?) brindiamo alla montagna e al Ferragosto.

Alla fine rimaniamo una mezz'ora prima di ripartire, visto che il giro in programma sarà più faticoso nella seconda parte.

Torniamo sui nostri passi seguendo la cresta e raggiungiamo l'uscita del sentiero della salita. Lo superiamo e proseguiamo. Superiamo la Castellina e, cercando di mantenere la cresta, dove il vento è più presente e piacevole, in un alternarsi di sali e scendi, raggiungiamo Monte Di Canale. Piccola sosta per qualche foto e via, di nuovo in marcia.

Sempre seguendo la cresta, arriviamo alla fine in vista di Monte San Nicola, dove inizieremo la discesa finale. Visto il clima piacevole ci fermiamo per fare l'ultima sosta prima di proseguire.

La via di discesa è su sentiero non segnato e, non sempre evidente. La parte iniziale traversa la parete della montagna in leggera discesa per circa duecento metri prima di deviare a destra e tuffarsi ripida nel bosco.

La via non è evidente ma fra qualche omino di pietra, e il GPS riusciamo a districarci senza problemi. E comunque bisogna seguire la discesa cercando di evitare rami caduti e altri ostacoli.

Ad un certo punto della discesa si finisce su un sentiero più evidente. Da qui in poi, si prosegue molto più tranquillamente.

Ci avviciniamo alla strada e ce ne accorgiamo dalle numerose voci dei villeggianti che stanno arrostendo e consumando il pranzo nei pressi di Fossa dell'Acera dove si trova anche un piccolo rifugio.

Da qui seguiamo la strada, indicata dal numero 18, che viaggiando in piano, ci riporterà fino al bivio con il sentiero 15 dove siamo saliti all'andata. Rimane solo l'ultima discesa fino all'auto e finalmente siamo allo Chalet.

Nulla a che vedere con quanto trovato alla partenza. La strada è affollata di auto per parecchie decine di metri e fuori dal locale tutti i tavoli sono pieni di gente a pranzo. Di fermarsi per il terzo tempo non se ne parla.

Ci cambiamo e ci avviamo verso Rocca di Mezzo, dove ci fermiamo presso una piccola pizzeria dove una fresca birra e un gustoso pezzo di pizza completano la bellissima escursione appena terminata.

Ed ora non ci resta che tornare a Roma, dove ci aspetta una "freschissima calura" giusto per farci rimpiangere il clima trovato sul Sirente.

Grazie a Massimo, il suggerimento del Sirente è stato ottimo. Era tempo che desideravo tornarci e abbiamo beccato la giornata perfetta.

Ed ora le foto di questa bella giornata.

Guarda le foto in formato album

Autore: Marco DT

Qui trovi le tracce GPS in formato .plt e .gpx .

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