2021-05-29 M. Morrone e Cima ZIS per la valle di Cesa

2021-05-29 M. Morrone e Cima ZIS per la valle di Cesa

Localita' di partenza – Cartore (RI)

Coordinate e quota partenza (WGS84) – 42.167045, 13.310778, 950 metri

Distanza percorsa – 14.30 Km

Salita accumulata – 1260 metri

Durata dell’escursione – 7 ore 30 minuti

Mappa dell'escursione

Profilo altimetrico dell'escursione

Vista 3D dell'escursione

Era tempo che mi sentivo con Michela per fare una escursione insieme e finalmente, dopo tanto, siamo riusciti a vederci. Con noi si uniscono Elena, Arash e la piccola (ma solo nella taglia) Nisetta.

Ci vediamo a Roma, in autogrill, e dopo saluti e caffè partiamo per Cartore, dove arriviamo poco alle sette e mezzo.

Il tempo di indossare scarponi e zaino e si parte. Prendiamo la strada sterrata di fronte a noi (Direzione Nord) e ci avviamo. La giornata si preannuncia bella e soleggiata.

Pochi minuti e siamo all'inizio del sentiero per il lago via Valle di Fua. Noi invece proseguiamo lungo la strada che passa per la Valle di Cesa.

Dopo i primi metri la strada si impenna sotto i nostri piedi ma il fondo liscio e ben tenuto mitiga la fatica della salita.

Cadenziamo il nostro passo evitando di strafare godendoci il piacevole fresco della mattina e la bellezza del bosco che ci circonda.

La piccola Nisetta è quella che più si diverte. Salendo decide che necessita di un bastone per camminare ma ne sceglie uno forse un po' troppo grande per lei.

Intanto fra una chiacchiera e una foto, maciniamo metri con un ottimo ritmo. Dieci minuti alle nove raggiungiamo una piccola radura dove il sentiero spiana e il Morrone inizia a farsi ammirare in attesa di essere raggiunto.

Rientriamo nel bosco con la strada che ora presenta una pendenza decisamente più blanda.

Una mezz'ora di cammino e usciamo definitivamente dal bosco e, in pochi minuti raggiungiamo la quota massima della strada, a 1750 metri, prima di scendere verso le Caparnie.

Davanti a noi lo spettacolo del Murolungo, con ancora qualche piccolo rimasuglio di neve. Ci fermiamo per qualche foto prima di ripartire. Lasciamo la strada e deviamo a sinistra lungo la larga cresta che ci porta fino alla parete Sud del Morrone.

Ci avviciniamo alla parte finale della parete e prima di affrontarla ci fermiamo per una piccola sosta. Un po' di frutta e qualche mandorla ci danno le giuste calorie necessarie per continuare.

Arrivati a 1900 metri, seguendo una traccia di sentiero non segnato sulla carta, deviamo a sinistra, direzione Nord - Ovest, per non affrontare la salita per la sua massima pendenza, e salendo in diagonale ci dirigiamo verso il versante Nord Ovest del Morrone, mitigando così la pendenza del percorso.

Arriviamo così a quota 2040 metri. La cima del Morrone è a un centinaio di metri sulla nostra destra, direzione Est. Saliamo su un misto di prati e rocce che anche la piccola Nisetta affronta e supera con maestria.

Sono tre ore di cammino e siamo in cima al Morrone, con gioia e soddisfazione di tutti.

Io, Elena, Nisetta, Michela e Arash in cima al Morrone

Ci fermiamo in vetta per le meritate foto e per goderci la bella giornata che ci sta accompagnando.

Alle undici ci rimettiamo in cammino proseguendo lungo la cresta. Superiamo qualche tratto roccioso per scendere dalla vetta del Morrone prima di riprendere il facile sentiero per la Cima ZIS.

Davanti a noi, imponente e ancora ricoperto di neve, il Velino ci guarda e ci fa compagnia.

Poco più di mezz'ora da quando abbiamo lasciato il Morrone e siamo su Cima ZIS.

Io, Michela, Elena e Arash su Cima ZIS

È il momento di fare la sosta con la esse maiuscola. Michela tira fuori dallo zaino dei panini con frittata di asparagi selvatici o con ciauscolo marchigiano.

Come resistere a tali tentazioni? Di fronte ad uno scenario fantastico ci godiamo queste prelibatezze che alla fine diluiamo con un bel bicchierino di genziana, ottimo per digerire e soprattutto, per scendere in allegria.

Si sta bene e Elena ed Arash, si concedono anche una meritata pennichella in quota prima di rimetterci in moto.

Alla fine rimaniamo sulla cima per quasi un'ora prima di deciderci, a malincuore, di ripartire.

Proseguiamo lungo la cresta, sempre in direzione Est, scendendo fino ai 1900 metri del Vado dell'Asina. Lungo la discesa approfittiamo delle ultime lingue di neve per un po' di sano divertimento e, Nisetta, in particolare, sembra molto apprezzare la cosa.

Dal vado prendiamo il sentiero che scende verso il lago. Passando vicino alle numerose mucche che pascolano lungo le sue sponde, lo superiamo e ci dirigiamo verso le Caparnie.

Un ultimo sguardo alle montagne appena lasciate prima di iniziare la ripida e divertente discesa verso la valle di Fua, con le sue strette pareti. Usciamo dalla valle per recuperare la strada sterrata della mattina che in pochi minuti ci porta al parcheggio, a Cartore, dopo sette ore e mezzo di cammino.

Una bella rinfrescata, cambio di abiti e via si riparte ma prima c'è da fare una doverosa visita al Birrificio del Borgo e alle sue prelibatezze: un notevole assortimento di birre artigianali ideali per accompagnare gli sfiziosi manicaretti preparati dai ragazzi del Bancone, ideali per ritemprare gli stanchi escursionisti che frequentano queste belle montagne.

Grazie, Nisetta, Michela, Elena e Arash, Per la vostra piacevolissima compagnia.

Ed ora le foto di questa bella giornata.

Guarda le foto in formato album

Autore: Marco DT

Qui trovi le tracce GPS in formato .plt e .gpx .

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