2021-01-12 Monte Pellecchia

2021-01-12 Monte Pellecchia

Localita' di partenza – Monteflavio (RM)

Coordinate e quota partenza (WGS84) – 42.108915, 12.830095, 810 metri

Distanza percorsa – 13.00 Km

Salita accumulata – 800 metri

Durata dell’escursione – 6 ore

Mappa dell'escursione

Profilo altimetrico dell'escursione

Vista 3D dell'escursione

In questo inverno, fra l'assurda lotteria dei colori, chiusure, restrizioni e quant'altro, ci si è messo anche il meteo che ha scaricato una quantità di neve che non si vedeva da anni. E quindi, in attesa di scoprire di quale colore saremo la prossima settimana che fare?

Alla fine, approfittando di una giornata bella e soleggiata io e Daniele abbiamo optato per un vicino Monte Pellecchia, sulla catena dei Lucretili, un'escursione sulla carta semplice e non faticosa ma che con la tanta neve trovata si è trasformata in una uscita bella e anche impegnativa.

Raggiunto l'abitato di Monteflavio dopo la preparazione ci siamo incamminati verso l'ingresso del paese fino ad incontrare, guarda caso, via Monte Pellecchia, da dove inizia il sentiero che abbiamo seguito, il 312, per la cima.

Terminato l'asfalto, il cammino prosegue su una bella stradina sterrata, in leggera salita fino alla Madonna del Carmine. Li la sterrata prosegue sulla destra con il numero 312C. Noi invece prendiamo il sentierino alla sinistra, sempre col numero 312, fino a raggiungere, quota 1066, il Colle della Caparnassa.

Qui intercettiamo la stradina sterrata che porta al rifugio Capanna del Pastore, e noi la seguiamo in leggera discesa, per poche centinaia di metri, fino ad incontrare il bivio per Valle Lopa.

Superato il bivio, dopo circa cinque minuti di cammino si incontra il relitto di un Beechhcraft C-45 dell'aereonautica, schiantatosi contro la montagna nel 1960. Sulla cima, a ricordo della sciagura ci sono anche altri resti dell'aereoplano.

Lasciamo il relitto e continuiamo a salire più ripidamente con qualche difficoltà dovuta alla neve che comincia a farsi sentire. Inoltre i numerosi alberi caduti intralciano il cammino e ci costringono più volte a fastidiose deviazioni.

Raggiunta quota 1122 metri il sentiero piega a sinistra e si fa più ripido. La neve è alta e si sprofonda per una quarantina di centimetri ma si riesce a progredire senza troppi problemi anche perché il paesaggio innevato è bellissimo e catalizza tutti i nostri pensieri.

E dopo circa un'ora di faticosa, si, ma piacevole salita, raggiungiamo la prima meta della giornata: Pizzo Pellecchia, a 1333 metri di quota.

In cima a Pizzo Pellecchia

Davanti a noi si apre lo spettacolare paesaggio dell'Appennino, partendo da Vettore fino ad arrivare alla Maiella, con tutte le principali cime visibili per il cielo pulitissimo.

Ci fermiamo pochi minuti per le inevitabili foto prima di rimetterci in moto verso la meta finale. Intanto, lungo la cresta che conduce alla vetta, un elicottero della Forestale, probabilmente in esercitazione, compie delle evoluzioni davanti ai nostri occhi.

Si viaggia lungo la cresta, in direzione Nord, Nord - Ovest, su un piacevole saliscendi. C'è tanta neve. Daniele approfitta delle racchette mentre io ancora resisto ed evito di usare questi ordigni infernali. Fortunatamente le pendenze non sono esagerate e si possono sfruttare alcune tracce di chi ci ha preceduto.

Un'oretta di cammino e siamo in cima al Monte Pellecchia, 1370 metri, cima più alta dei Lucretili.

Sul Monte Pellecchia

È ora della sosta. Ci fermiamo in corrispondenza dell'imponente cippo di cima per mangiare qualcosa e per brindare al nuovo anno e alla montagna: zenzero candito, cioccolato e soprattutto Nocino fatto in casa per il brindisi di vetta sono il nostro menù.

Terminata la sosta ci rimettiamo in marcia proseguendo verso Nord per iniziare la discesa, venendo accolti da una fitta nebbia. Giusto in tempo. Scendiamo di un centinaio di metri quando il sentiero piega a sinistra e inizia a puntare verso Sud.

E intanto siamo scesi sotto le nuvole che ci hanno accompagnato. Procediamo spediti lungo il sentiero ben segnato fino ad arrivare ai mille metri del rifugio Capanna del Pastore.

Manca poco. Dal rifugio riprendiamo la stradina sterrata lasciata all'andata, per il Colle della Caparnassa, che raggiungiamo poco prima delle due.

Ormai è fatta. Inizia la discesa comoda e veloce verso il paese dove arriviamo poco dopo le due, dopo quasi sei ore di cammino, felici e soddisfatti per questa bella giornata di montagna.

E dopo esserci tolti scarponi e abbigliamento da montagna, non ci resta che tornare a casa ma sempre dopo la consueta birretta ristoratrice al bar di Monteflavio.

Grazie a Daniele per avermi accompagnato in questa bella avventura.

Ed ora le foto di questa bella giornata.

Guarda le foto in formato album

Autore: Marco DT

Qui trovi le tracce GPS in formato .plt e .gpx .

2021-01-12 Monte Pellecchia