2020-08-13 Grotta del Capraro e M. Corvo

2020-08-13 Grotta del Capraro e M. Corvo

Localita' di partenza – Masseria Cappelli, strada sterrata dalla diga di Provvidenza, SS80 (TE)

Coordinate e quota partenza (WGS84) – 42.491060, 13.444678, 1262 metri

Distanza percorsa – 14.00 Km

Salita accumulata – 1400 metri

Durata dell’escursione – 8 ore 35 minuti

Mappa dell'escursione

Profilo altimetrico dell'escursione

Vista 3D dell'escursione

Sono passate poche settimane e siamo tornati di nuovo sul Monte Corvo, passando dalla Grotta del Capraro, antico rifugio pastorale posto sul versante Sud della montagna, a 2400 metri di quota.

Per questa bella escursione mi accompagnano Anna, Rita, Roberta e mio fratello Roberto.

Ci vediamo presto nei pressi di Fonte Cerreto, all'imbocco della strada del Vasto, visto che la SS80 è chiusa per i danni del devastante incendio che ha colpito la zona di Arischia, pochi giorni fa.

Raggiungiamo la diga di Provvidenza e affrontiamo la parte più complicata dell'escursione: i quasi 5 km di strada sterrata che portano alla Masseria Cappelli, dove lasceremo le auto.

Parcheggiate le vetture ci prepariamo e, quando mancano pochi minuti alle sette, partiamo. Il clima si preannuncia ideale: cielo sereno, temperatura gradevole e leggera ventilazione.

Un paio di chilometri e una mezz'ora di cammino e siamo al rifugio Fioretti, finalmente riaperto. Superiamo la sempre presente mandria di mucche per poi proseguire seguendo la stradina sterrata che sale allo Stazzo di Solagne, con la pendenza che aumenta ma senza essere eccessiva.

Poco più di un'ora e siamo in vista dello stazzo. Siamo ora a quota 1700 metri quando lasciamo il sentiero per svoltare a sinistra, in direzione della grotta, settecento metri sopra di noi.

Da questo momento si prosegue a vista, cercando di trovare i passaggi più comodi, fra ghiaioni, erba, e sassi non molto stabili. Il tutto facilitato da una pendenza che diventa sempre più severa.

L'ascesa procede senza intoppi, fra una chiacchiera, una risata, molte foto e in meno di due ore arriviamo alle roccette che ci separano dalla meta.

Anche questa volta affrontiamo l'ostacolo dallo spigolo fatto la volta scorsa e non dal canalino fatto un paio di anni fa.

Qualche sasso instabile richiede un po' di attenzione in più ma essendo tutti abituati a scalate su questo tipo di roccia, la salita ne risulta divertente e molto fotogenica.

Siamo alla grotta e si sta benissimo. Ci fermiamo per una meritatissima pausa approfittando per mangiare qualcosa ma soprattutto per scatenare le nostre fotocamere.

Alla fine restiamo fermi per quasi mezz'ora prima di ripartire alla volta del Corvo. Iniziamo il traverso in direzione Est guadagnando quota fino ai 2500 metri del canalino che ci separa dalla cresta.

Mentre procediamo alcuni camosci decidono di venirci a salutare e di mettersi in posa per qualche foto e noi, non ci facciamo pregare.

Siamo al canalino: altre rocce, altra facile arrampicata e soprattutto altre foto mentre superiamo questo tratto che ci riporterà sulla cresta Ovest del Monte Corvo, a poche centinaia di metri dalla vetta dove arriviamo a mezzogiorno quasi in punto.

Roberta, Rita, Anna, Roberto ed in cima al Monte Corvo

Piccola sosta in vetta per mangiare qualcosa e, dopo l'immancabile foto di cima, si riparte, per scendere lungo il sentiero segnato che ci riporta fino alla Sella di Monte Corvo, trecento metri sotto di noi.

A dispetto dell'impressione che da questa via, la discesa è semplice. Basta fare molta attenzione per i passaggi su roccia ma che non presentano particolari problemi.

Diversamente dal tratto in salita, dove eravamo soli, da questo lato incontriamo parecchie persone intente a raggiungere la cima.

Dalla sella seguiamo il sentiero che scende ripido e veloce fino allo Stazzo. Scendendo attraversiamo un gregge, dopo aver salutato cordialmente il pastore ma soprattutto dopo esserci accertati che i fidi guardiani non ci scambino per pericolosi predatori.

Raggiungiamo e superiamo lo stazzo proseguendo per la strada sterrata che velocemente ci porta fino al Fiorucci, ora particolarmente affollato, e dopo una meritata rinfrescata alla fonte, ci fermiamo all'ombra di un albero per l'ultima sosta.

Manca l'ultimo tratto fino alla Masseria, sono meno di due chilometri nel fresco del bosco, e finalmente siamo alle auto.

Cambio di abiti e rinfrescata prima di ripartire per casa, ma non prima di una sosta alla Camardella per un terzo tempo più che meritato.

Grazie Roberto, Rita, Anna e Roberta, per questa bella escursione in un posto così suggestivo.

Ed ora le foto di questa bella giornata.

Guarda le foto in formato album

Autore: Marco DT

Qui trovi le tracce GPS in formato .plt e .gpx .

2020-08-13 Grotta del Capraro e M. Corvo