2019-08-17 Il Monte Cava da Corvaro

2019-08-17 Il Monte Cava da Corvaro

Localita' di partenza – Corvaro, Borgorose (RI)

Distanza percorsa – 15.70 Km

Salita accumulata – 1210 metri

Durata dell’escursione – 5 ore 14 minuti

Mappa dell'escursione

Profilo altimetrico dell'escursione

Vista 3D dell'escursione

Quando un’escursione nasce un po’ come ripiego ed invece ne scaturisce una bella e allenante passeggiata: l’intenzione era di raggiungere i Sibillini ma i chilometri da fare erano tanti e così abiamo deciso per qualcosa di più vicino e tranquillo.

La scelta è caduta sul Monte Cava, partendo dal paese di Corvaro. Un bel giro ad anello sul versante Sud – Ovest di questa bella montagna del gruppo del Velino che domina la vista arrivando da Roma, prima di entrare nella galleria di San Rocco.

Partiamo come sempre presto da Roma così da essere pronti a camminare già per le sette, una volta parcheggiato nella piazzetta di Corvaro.

Ci dirigiamo verso la parte vecchia del paese, in direzione Nord – Ovest. Un cartello indica la direzione per Castiglione ma è la dicitura “Variante Comoda” che preoccupa. Attraversiamo delle case diroccate seguendo il ciottolato prima e il sentiero non sempre segnato poi.

Il sentiero purtroppo non è molto ben tenuto e, in corrispondenza di alcuni incroci è parzialmente ostruito dalla vegetazione. Il GPS con la traccia del percorso fatto qualche anno prima si rivela provvidenziale.

Finalmente la vegetazione si dirada e il percorso diventa più visibile anche se il fondo, somigliante più ad un torrente asciutto che ad un sentiero, non ci agevola nella progressione.

Raggiunta quota 1090 metri circa il sentiero sfocia su una comoda strada sterrata che, con un giro decisamente più lungo, proviene dal paese.

Ci rilassiamo un po’, dopo il tratto più fastidioso in mezzo alla vegetazione seguendo la strada per circa cinquecento metri prima di lasciarla e svoltare a destra su una sterrata secondaria in decisa salita.

Si cammina comodamente e l’andatura ne risente in maniera positiva. Dopo un’ora di cammino siamo alla Fonte dei Copelli, a quota 1260 metri circa. Saliamo per una decina di minuti e, a quota 1350 metri arriviamo alla diramazione fra i sentieri 1A e 1B (così chiamati sulle vecchie carte in mio possesso).

A destra lasciamo la sterrata, che ritroveremo al ritorno mentre a sinistra ci muoviamo su uno stretto e non sempre evidente traccia di sentiero.

Si sale senza eccessi e procediamo spediti, alternando tratti scoperti e alberati. Arriviamo a quota 1800 metri con il sentiero che vira decisamente a destra e segue la linea di cresta del Monte Cava, puntando a Nord – Est.

La pendenza si fa blanda sulla cresta erbosa ampia e comoda. Un fresco e piacevole venticello ci accoglie e ci libera della fastidiosa compagnia di famelici tafani che per tutto il tratto precedente non ci hanno dato tregua, regalandoci anche qualche dolorosa puntura.

Si cammina comodamente, circondati da panorami belli e rilassanti. In lontananza i principali gruppi montuosi dell’Appennino sono ben visibili e riconoscibili distraendoci in più di un’occasione.

Sono quasi le dieci quando tocchiamo la cima del Monte Rotondo (Uno dei tanti dell’Appennino), a 1993 metri .

Intanto la punta del Cava si vede appena accennata davanti a noi e, alle dieci e quindici è raggiunta.

Daniele ed io poco prima della vetta

Ci fermiamo solo pochi minuti per fare le foto di cima e per bere qualcosa in quanto siamo nuovamente assediati stavolta non dai tafani ma da nugoli di fastidiosissime mosche che, anche se innocue, non ci danno tregua e preferiamo rimanere in movimento.

Continuiamo a seguire la cresta in direzione di monte San Rocco per circa mezzo chilometro prima di deviare a destra e iniziare la discesa sul sentiero 1A, direzione Sud – Ovest arrivando così, a 1720 metri, a Coppo di Cava: un grande pratone dove spicca una vasca artificiale per la raccolta di acqua per gli animali al pascolo, che sembra quasi una villa di lusso.

Intanto per sfuggire alle sempre più fastidiose mosche e soprattutto pensando ai tafani che ci aspettano più in basso decido di indossare, nonostante il caldo, il giubbino a maniche lunghe.

Risaliamo di qualche decina di metri sulla cresta di fronte a noi prima di iniziare la ripida discesa che ci riporta, a quota 1360, all’incrocio con il sentiero dell’andata.

Ormai è fatta. Si segue a questo punto la via dell’andata stando solo attenti al fondo non proprio agevole del sentiero. Il caldo comincia a farsi sentire ma ormai siamo vicini al paese e i fastidiosi e voraci insetti per fortuna sono molto diminuiti.

E così, poco dopo mezzogiorno arriviamo al parcheggio in piazza dove, dopo un veloce e doveroso cambio di abiti, ci concediamo una birretta ristoratrice prima di rientrare in città.

Grazie a Daniele per per questa bella escursione.

Ed ora le foto di questa intensa giornata.

Guarda le foto in formato album

Autore: Marco DT

Qui trovi le tracce GPS in formato .plt e .gpx .

2019-08-17 Il Monte Cava da Corvaro