2018-12-29 Picco Italia e Bicchero

2018-12-29 Picco Italia e Bicchero

Localita' di partenza – Peschio Rovicino, Forme (AQ)

Distanza percorsa – 14,60 Km

Salita accumulata – 1070 metri

Durata dell’escursione – 6 ore 25 minuti

Mappa dell'escursione

Profilo altimetrico dell'escursione

Vista 3D dell'escursione

Questo anno è alla fine e la tradizione impone che almeno un brindisi al nuovo anno venga fatto in quota. Come esimersi?

Ecco così che con l’immancabile Daniele, che continua a sopportarmi nelle mie spedizioni, decidiamo per una via classica ma sempre bella e appagante: la valle Majelama e le sue due cime, il Picco Italia e il Bicchero.

Appuntamento alle sette per la partenza e via verso l’Abruzzo. Arriviamo così a Magliano, accolti dal Velino e dal Cafornia appena svegliati dal sole.

Alle otto siamo a Peschio Rovicino e dopo la consueta preparazione siamo pronti per la partenza.

Il sentiero per la Majelama inizia subito indicato dal numero otto, sulla destra della strada sterrata per fonte Canale.

Il sole inizia ad illuminare il paesaggio e mostra il Cafornia ormai spogliato dalla neve nel versante Maglianese, esposto a Sud.

Nella valle il sole ancora non arriva e non lo farà per un bel po'. La temperatura è rigida ma sopportabilissima e la progressione lungo il sentiero è agevole, con una pendenza modesta e lungo un sentiero facile e privo di difficoltà.

Solo qualche piccolo tratto ghiacciato, spesso agirabile, richiede un minimo di attenzione onde evitare pericolosi scivoloni.

E fra una chiacchiera, una risata e una foto procediamo spediti lungo il primo tratto, accompagnati dalla luna che comincia ad abbassarsi per nascondersi dietro alle montagne.

Poco più di un’ora di cammino e superiamo il sentiero che, verso la nostra destra, risale per il vallone della Genzana. Ci fermiamo per un piccolo spuntino mentre il sole comincia a spuntare da dietro al costone della Sentina allietandoci col suo tepore.

Ripartiamo dopo esserci alleggeriti nel vestiario e, dopo pochi minuti, intorno a quota 1600 metri iniziamo a trovare la neve: dura e ghiacciata nel tratto calpestato dai nostri predecessori, cedevole ma non altissima al difuori delle tracce del sentiero.

Proseguiamo senza eccessive difficoltà alternando tratti più ripidi ad altri quasi pianeggianti all’interno della valle del Bicchero. Alla nostra destra una curiosa formazione dove le rocce presentano delle strane scanalature verticali attira la nostra attenzione.

Non è la prima volta che la vediamo ma è sempre uno spettacolo particolare.

E intanto davanti a noi si mostrano le due vette aguzze, meta della giornata: a destra il caratteristico “dentone” del Picco Italia, e a sinistra il Bicchero.

Arriviamo così a quota 1850 metri dove lasciamo il sentiero e, dopo aver indossato i ramponi deviamo verso la nostra destra per affrontare la ripida e divertente salita verso il Picco Italia.

La neve non è durissima ma alla fine i ramponi aiutano la progressione. Superiamo il primo tratto, ripido ma relativamente semplice, fino ad arrivare alla base del tratto finale. Lo aggiriamo sulla destra fino al canalino quasi verticale che porta in vetta, stavolta pieno di neve dura ma non ghiacciata.

Lo risaliamo senza eccessive difficoltà e, in pochi minuti arriviamo sulla cima.

Daniele ed io, sul Picco Italia

Ripartiamo e, proseguendo in direzione Nord – Ovest, paralleli al sentiero sottostante, puntiamo alla sella del Bicchero cercando di non perdere quota e aiutati da una neve compatta e dai ramponi, percorriamo il facile traverso senza troppi problemi fino alla sella.

Da qui, tralasciamo il percorso del sentiero estivo e affrontiamo la ripida ma breve parete che ci porta sotto al Bicchero, aiutati anche dalla neve dura vista l’esposizione a Nord.

Pochi minuti e siamo sulla cresta sottostante la cima, che raggiungiamo facilmente in pochi minuti.

Daniele ed io, sul Bicchero

E dopo le foto di rito, pranzo e soprattutto brindisi augurale per il nuovo anno in arrivo.

Riposta nello zaino la Genziana ci prepariamo per il ritorno, seguendo, a parte il Picco Italia, la via percorsa all’andata e, aiutati dalla neve prima e dal facile sentiero poi arriviamo alle auto in poco meno di due ore.

Grazie Daniele per avermi accompagnato nell'ultima escursione di questo 2018.

Ed ora godiamoci qualche foto della giornata.

Guarda le foto in formato album

Autore: Marco DT

Qui trovi le tracce GPS in formato .plt e .gpx .

2018-12-29 Picco Italia e Bicchero