2018-08-04 Il Sentiero del Centenario

2018-08-04 Il Sentiero del Centenario

Localita' di partenza – Strada per l'albergo di Campo Imperatore, Km 5,800 (1810 m.)

Distanza percorsa – 18,40 Km

Salita accumulata – 1700 metri

Durata dell’escursione – 8 ore 15 minuti

Mappa dell'escursione

Profilo altimetrico dell'escursione

Vista 3D dell'escursione

Foto e descrizione dell’escursione

Dopo aver percorso questa bellissima via più di una decina di volte, sempre in bella compagnia, oggi ho realizzato un sogno: farla finalmente in solitaria.

Il Centenario è un sentiero impegnativo sia dal punto di vista fisico, sia dal punto dii vista tecnico. Inoltre i pochi tratti attrezzati di questo sentiero non si trovano in ottimo stato e non sono stati ancora sistemati come invece è avvenuto lo scorso anno per numerose altre vie del Gran Sasso.

Trovarsi da soli ad affrontare alcuni tratti, fatti sempre in compagnia, mi ha dato emozioni intense e ha messo alla prova tutta la capacità di rimanere calmi di fronte alle difficoltà ma alla fine la soddisfazione è stata enorme.

La discesa dalla prima Torre di Casanova, dove la corda di acciaio è presente solo nei primi due metri, mentre una mano la da ancora la corda sintetica ancora presente da un paio di anni.

Il bel traverso in diagonale attrezzato con una corda ancora in buone condizioni ma un po’ allentata che tende a “buttare fuori” sul tratto più esposto.

La piccola ma insidiosa placchetta liscia presente sulla salita finale al Camicia, subito dopo l’aggiramento della grossa parete rocciosa.

E dopo tutto questo, il canalino finale di salita al Camicia dove nessun sasso tende a rimanere al suo posto e trovare un appiglio sicuro è un terno al lotto.

Sono i principali ma non gli unici tratti che richiedono un’attenzione estrema per evitare guai.

Anche le caratteristiche del sentiero, dopo il Brancastello, non consentono di prendere un ritmo riposante: continui saliscendi, discese insidiose, paretine verticali facili ma faticose. il tutto rende questo sentiero molto più impegnativo di quanto i numeri possano far pensare e chiunque lo abbia sottovalutato ne ha pagato poi le conseguenze.

La chicca finale è poi la discesa dal Camicia fino a Fonte Vetica. Se affrontata dopo un'escursione tranquilla non è nulla di eccezionale ma dopo aver fatto la traversata del Centenario da il colpo di grazia alle poche energie rimaste nelle gambe.

Sul Prena, avvolto dalla nebbia

Se poi ci si aggiunge, per la seconda volta in dieci giorni, una giornata nebbiosa che rende il tutto se vogliamo ancora più emozionante anche se i bellissimi panorami mi sono stati preclusi, ecco la ricetta per l’escursione più intensa dell’anno.

Per tutto questo devo ringraziare Augusto che ha contribuito alla giornata, nata come accoppiamento di esigenze logistiche per questa mia traversata e per la sua da Passo delle Capannelle a Fonte Vetica mettendo in comune un tratto di spostamento in auto avendo così a disposizione una macchina all’arrivo per il ritorno.

Mi spiace solo che Augusto abbia dovuto interrompere la sua traversata scendendo dopo il Brancastello, in quanto essendosi un po’ attardato rischiava di arrivare a Fonte Vetica in pieno temporale, previsto (e arrivato) nel pomeriggio, percorrendo l’ultimo tratto nella piana. Ma per lui l’appuntamento col bi-centenario è solo rimandato.

Come sempre rimando la descrizione tecnica di dettaglio alla pagina dedicata al Centenario alla relazione con tutti i dati tecnici scaricabile ai seguenti link.

Sentiero del Centenario – parte 1

Sentiero del Centenario – parte 2

Ed ora godiamoci qualche foto della giornata.

Guarda le foto in formato album

Autore: Marco DT

Qui trovi le tracce GPS in formato .plt e .gpx .

2018-08-04 Il Sentiero del Centenario