2017-11-25 Dal Morretano al Costone

2017-11-25 Dal Morretano al Costone

Localita' di partenza – Miniera di Bauxite, Campo Felice (AQ)

Distanza percorsa – 14,00 Km

Salita accumulata – 1000 metri

Durata dell’escursione – 6 ore 10 minuti

Mappa dell'escursione

Profilo altimetrico dell'escursione

Vista 3D dell'escursione

Foto e descrizione dell’escursione

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Le previsioni meteo non erano eccezionali ma nemmeno disastrose, la condizione fisica risentiva di qualche acciacco a un tendine: che fare? Rimanere a casa non era il caso quindi si decide comunque di provarci. Ed è così che dopo aver contattato Massimo per fare una “innocua passeggiatina” dalle parti del rifugio Sebastiani a Campo Felice e, caso mai arrivare fino al Costone, partiamo.

Arriviamo a Campo Felice e visto che le condizioni della sterrata sono buone, proseguiamo fino alla miniera di bauxite abbandonata dove lasciamo la macchina, risparmiando un fastidioso avvicinamento.

Dopo la consueta preparazione ci avviamo lungo la stradina in direzione del Ripugio Sebastiani. Il tempo tutto sommato è buono alternando momenti di sereno a momenti di cielo coperto e, per ora senza vento mentre sulle vette, a giudicare da come corrono le nuvole, ce ne deve essere parecchio.

La neve la incontriamo subito appena lasciata l’auto ma è di consistenza tale da non ostacolare il cammino. Intanto, camminando, il fastidio alla gamba è quasi inesistente e non mi ostacola. Arriviamo così nei pressi della cisterna dove parte il sentiero che porta alla sella del Morretano ed è qui che scatta la molla perversa che trasforma una innocua passeggiatina in un’escursione con la “E” maiuscola: lasciamo la sterrata e ci incamminiamo verso la sella con l’intenzione di salire sul Morretano e da li, valutate le condizioni meteo e fisiche, decidere il da farsi.

Poco prima di raggiungere la sella lasciamo il sentiero e puntiamo la vetta del Morretano da un pendio innevato ripido e invitante che, indossati i ramponi ma solo per prudenza, scaliamo senza problemi fino in cima.

E qui capiamo perché le nuvole correvano in quella maniera: il vento è veramente forte anche se fortunatamente di provenienza meridionale quindi non eccessivamente freddo.

Ed è così che inizia una bellissima traversata che dal Morretano ci porterà fino al Costone Orientale, passando per la cima del Campitello e il Costone Occidentale. Traversata che in condizioni normale sarebbe facile e senza problemi ma che con la neve in alcuni punti alta anche una sessantina di centimetri e con un vento così forte diventa un’impegnativa avventura con la chicca finale di una fitta nebbia che a tratti ci avvolge aggiungendo ulteriori difficoltà nel trovare la via.

Alla fine raggiungiamo la cima finale del Costone, immersi nella nebbia e torturati da raffiche di vento piuttosto forti. Fatta una foto con la croce, che è l’unica cosa che riusciamo a vedere, iniziamo la discesa “alla cieca” verso il sottostante rifugio aiutati dal GPS e dalle tracce di chi ci ha preceduto. Fortuna che, lasciata la vetta, il vento sparisce quasi completamente.

Raggiunto il rifugio finalmente riusciamo a mangiare qualcosa. Dopo il meritato pranzo approfittiamo per prenderci un caldo caffè che ci da la carica giusta per ripartire. La discesa finale è una formalità lungo il sentiero segnato e innevato che in breve tempo ci porta fino alla miniera e, alla macchina. Si riparte per Roma ma ovviamente solo dopo una doverosa sosta al Caseificio per una rinfrancante birra artigianale.

Ed ora godiamoci qualche foto della giornata.

Guarda le foto in formato album

Autore: Marco DT

Qui trovi le tracce GPS in formato .plt e .gpx .

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