2017-05-13 La cresta di Iaccio dei Montoni e il Murolungo

2017-05-13 La cresta di Iaccio dei Montoni e il Murolungo

Localita' di partenza – Borgo di Cartore, Borgorose (RI)

Distanza percorsa – 13,50 Km

Salita accumulata – 1300 metri

Durata dell’escursione – 8 ore 25 minuti

Mappa dell'escursione

Profilo altimetrico dell'escursione

Vista 3D dell'escursione

Foto e descrizione dell’escursione

Questa bella escursione sui monti della Duchessa nasce dalla volontà di Claudio di raggiungere la cima del Murolungo e del vicino Iaccio dei Montoni.

Con l'occasione, invece di percorrere la classica via che da Cartore sale per la valle di Fua, fino al lago della Duchessa e quindi per la valle Fredda raggiungere la cima, abbiamo provato se il vecchio sentiero segnato sulle carte IGM che saliva lungo la ripida cresta posta fra la valle di Fua e la valle di Teve, fosse ancora esistente e soprattutto percorribile.

Ed è così, che sulla traccia elaborata da Marco, lasciamo il borgo e ci incamminiamo lungo la sterrata che sale verso la valle di Fua, abbandonandola dopo poche decine di metri. Sulla destra, in corrispondenza di un'apertura nella recinzione imbocchiamo una stradina secondaria in piano che subito si infila nel bosco. Superiamo una costruzione in muratura dell'acquedotto e continuiamo fino a percorrere circa un Km e cento metri. La traccia caricata sui nostri GPS lascia la stradina e inizia a salire alla nostra sinistra. In realtà nessun sentiero sembra aprirsi davanti a noi ma la vegetazione consente di passare per cui deviamo. Percorriano qualche decina di metri fino ad incrociare un sentierino che sembra essere quello che stiamo cercando. Poi scendendo scopriremo che partiva da dove abbiamo lasciato lastradina ma leggermente più avanti di dove abbiamo girato noi.

Il sentiero sale con ampi tornanti smorzando di molto la pendenza del costone su cui è adagiato e soprattutto è più pulito di quanto ci aspettavamo consentendoci una salita spedita e senza problemi.

Raggiunta quota 1325 metri circa, incontriamo una piccola radura e un bell'affaccio panoramico sulla sottostante valle di Fua. La sosta è obbligatoria, oltretutto allietata dai buonissimi dolcetti che Claudio tira fuori dallo zaino insieme ad un thermos pieno di caldo caffè.

Ripartiamo sempre seguendo l'evidente sentiero e i nostri GPS. Ogni tanto il sentiero prende una direzione diversa rispetto alla traccia ma solo per tornare, dopo una curva, a incrociare le indicazioni dello strumento. Ed è così che intorno ai 1700 metri il sentiero gira verso Nord, mentre quello sulla carta va in direzione Est. Sarà la solita curva viziosa e quindi rimaniamo sul sentiero. Usciamo dal bosco e ci rendiamo conto che siamo alla base della cresta Ovest del Murolungo, più o meno dove la lasciamo per scendere alle Caparnie quando facciamo il giro classico.

Ci fermiamo per una nuova sosta, sempre con i famosi dolcetti e caffè, prima di ripartire, stavolta lasciando il sentiero per tornare, puntando a Sud Est, di nuovo fra gli alberi, e incrociare la nostra traccia ai margini del bosco, a 1850 metri di quota, in corrispondenza di un canalone che abbiamo incrociato più in basso.

Ormai si naviga a vista: a sinistra del canalone la cresta del Murolungo, mentre a destra quella di Iaccio dei Montoni. Saliamo per qualche metro seguendo il canalone, anche per giocare con gli ultimi rimasugli di neve, prima di deviare verso la cresta alla nostra destra.

Una volta raggiuntala, l'affaccio che si apre sulla valle di Teve e sulle montagne del Velino è favoloso. Manca poco e vediamo la cima davanti a noi. Dobbiamo solo seguire il facile filo di cresta e, praticamente a Mezzogiorno raggiungiamo la cima.

Il tempo di qualche foto e di salutare altri escursionisti che stanno raggiungendo la cima prima di rimetterci in cammino per superare l'ultima salita, poco più di cento metri, fino alla vetta del Murolungo.

Foto di cima sul Murolungo

Dopo le rituali foto di cima, scendiamo qualche gradino del ripido e scosceso versante Nord, per cercare riparo dal fastidioso e freddo vento che intanto sta spazzando la cima. Pochi metri bastano per non sentire più il fastidioso compagno di tante escursioni. Ci possiamo rilassare con il nostro pranzo e con la vista sempre incantevole da queste cime. Corno Grande, Velino, Camicia, Morrone e, ovviamente Cima ZIS, la Nostra cima, solo per citare alcune delle montagne che si riescono a vedere da quì.

E' ora: ci siamo riposati e ci rimettiamo in marcia per tornare a valle: scendiamo quindi dal versante del Murolungo appena salito fino a raggiungere di nuovo la cresta di Iaccio dei Montoni che seguiremo fino ai margini del bosco, a quota 1730 metri circa. Da quì la cresta diventa più ripida e iniziano gli alberi quindi, deviando verso Nord - Ovest, alla nostra destra, ci dirigiamo verso il sentiero percorso all'andata, visibile sui nostri strumenti, che intercettiamo cento metri più in basso, a quota 1630.

Ormai ci siamo. Così come all'andata, gli ampi tornanti consentono una facile e tranquilla discesa, interrotta solo da un paio di brevi soste rinfrescanti, data la forte calura presente nel bosco, fino a incontrare di nuovo la stradina dell'acquedotto e, dopo pochi minuti, il borgo di Cartore.

Una bella rinfrescata alla provvidenziale fontanella, veloce cambio d'abito e abituale "terzo tempo" a base di birra artigianale ai Casali Di Cartore, prima di ripartire alla volta di Roma, molto soddisfatti del bellissimo percorso scoperto.

Grazie a Alba, Marco e Claudio per la bellissima escursione.

Ed ora godiamoci qualche foto della giornata.

Guarda le foto in formato album

Autore: Marco DT

Qui trovi le tracce GPS in formato .plt e .gpx .

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