2017-04-30 Il M. Velino per la cresta Sud

2017-04-30 Il M. Velino per la cresta Sud

Localita' di partenza – Peschio Rovicino, Forme (AQ)

Distanza percorsa – 15,36 Km

Salita accumulata – 1540 metri

Durata dell’escursione – 6 ore 44 minuti

Mappa dell'escursione

Profilo altimetrico dell'escursione

Vista 3D dell'escursione

Foto e descrizione dell’escursione

Dopo parecchio tempo che non facevo più una solitaria, oggi sono tornato sul Velino da solo, anche per mettermi alla prova su un percorso abbastanza impegnativo:

Partendo da Peschio Rovicino, invece che da Massa d'Albe, ho raggiunto Fonte Canale e poi Colle Pelato e da quì ho seguito il sentiero numero 5 così come lo scorso dicembre nell'escursione fatta insieme a Claudio e a Massimo.

La giornata è bella con molto sole e senza vento e con la temperatura gradevole. Pochi minuti dopo la partenza sono già a maniche corte, in pieno assetto estivo.

Fino a Colle Pelato approfitto della scarsa pendenza per forzare l'andatura, approfittando della solitaria per fare un po' di allenamento. Entrati nella pieta il terreno si impenna e si fa sentire. Arrivo quindi, dopo la prima ora di marcia al bivio fra i sentieri 5, che percorrerò, e 6, la direttissima col canalino.

Qualche minuto di pausa per un po' d'accqua e di frutta prima di ripartire. Siamo a 1500 metri e mancano quasi mille metri per la vetta.

Si parte e senza indugio inizio ad affrontare la ripida salita. Questo sentiero non presenta difficoltà particolari dal punto di vista tecnico: qualche breve passaggio dove tocca usare le mani si supera in scioltezza.

Sto faticando. Arrivo a quota 2000 che è trascorsa un'altra ora e di nuovo una piccola pausa. Un rapido calcolo: potrei riuscire ad essere in vetta in meno di tre ore, sarebbe una bella soddisfazione.

Di nuovo qualche facile passaggio tecnico che non da problemi e arrivo a quota 2200 metri. Siamo a due ore e mezzo e potrei ancora arrivare entro le tre ore. Continuo a salira ma la fatica (e la mancanza di allenamento per questi percorsi) e lungo l'ultimo tratto rallento leggermente. Intanto vedo la croce. E' fatta, manca poco. Stringo i denti e supero l'ultimo tratto e finalmente arrivo a suonare l'agognata campanella: tre ore e otto minuti. Va benissimo anche così.

Mi trattengo sulla cima per rifocillare corpo e spirito. La giornata è perfetta e sarebbe da rimanere in cima almeno per un paio d'ore ma non si può. Devo fare ancora parecchia strada.

Riparto in direzione del Cafornia che raggiungo rapidamente dopo una doverosa sosta su Cima Avezzano. Dopo la foto di cima torno sui miei passi per seguire il sentiero numero 7. Il sentiero è innevato e, a tratti con neve dura. Fortunatamente la piccozza basta a superare il tratto più insidioso e i ramponi restano nello zaino. Superata la cima di Fossa dei Cavalli (stavolta senza salirci) arrivo dove il sentiero lascia la cresta e si tuffa nella valle.

Ed è quì che inizia la parte nuova: lascio il sentiero e comincio a seguire il filo di cresta che separa la dolce e erbosa vallata di Costa Cafornia dalle ripide pareti a strapiombo che si tuffano nella sottostante valle del Bicchero.

La vista è spettacolare. Raggiungo una piccola protuberanza, a quota 2184, con un grosso omino di pietra. Qualche secondo di sosta prima di proseguire, per ora in leggera discesa fino a raggiungere, quota 2112, la fine della cresta in direzione Est. Cambio di direzione e ci dirigiamo stavolta verso Sud, sempre sulla cresta che stavolta da sulla valle Majelama. Si inizia a scendere più decisi. Tratti molto ripidi si alternano a tratti quasi in piano.

Ormai ci siamo. Si comincia a vedere, sempre più vicino, il sottostante rifugio Dal Monte. Ancora qualche piccolo sforzo e infine raggiungo la sterrata che va da Peschio Rovicino a Fonte Canale. Pochi minuti ancora, e sono all'auto. Ora l'ultima fatica del ritorno a Roma.

Ed ora godiamoci qualche foto della giornata.

Guarda le foto in formato album

Autore: Marco DT

Qui trovi le tracce GPS in formato .plt e .gpx .

2017-04-30 Il M. Velino per la cresta Sud