5 Gen 2013 - Costa della Cerasa e Costa della Tavola

5 Gen 2013 - Costa della Cerasa e Costa della Tavola

Località di partenza – Peschio Rovicino (Forme, AQ) (1116 metri)

Distanza percorsa – 16,40 Km

Salita accumulata – 1180 metri

Durata dell’escursione – 8 ore

Cime raggiunte – Costa della Cerasa (2119 m.), Cimata della Cerasa (2158 m.) e Costa della Tavola (2186 m.)

Mappa dell'escursione

Profilo altimetrico dell'escursione

Vista 3D dell'escursione

Foto e descrizione dell’escursione

Dopo avere visto l'escursione organizzata dagli amici di Avventurosamente alla quale volevo partecipare, visto il desiderio di mia figlia di partecipare, ho deciso di organizzare un'uscita su un percorso vicino in modo da intercettarli lungo il cammino.

Ed è cosi che ho organizzato questa divertente salita al Costone della Cerasa e al Costone della Tavola.

La partenza è da Peschio Rovicino, a Forme, all'imbocco della valle Maielama. Partendo alle otto del mattino, in questa stagione, la valle è in ombra fino a tarda mattinata.

Alle 9:15, dopo un'ora di cammino, raggiungiamo l'inizio del sentiero 1G (e 10A secondo la carta) che ci condurrà al vado di Roscia Grande e alla cresta del Costone della Cerasa.

Il sentiero lascia la comoda valle Maielama e, girando a destra, si inerpica sulla parte terminale del fianco Sud di Costa Stellata. Compie un ampio curvone e si infila in una stretta gola che separa la Costa >Stellata dal Sentinella

Appena imboccata la ripida e stretta gola, la neve comincia ad aumentare e, anche se non è ghiacciata, la prudenza ci consiglia di indossare i ramponi e di preparare le piccozze ...

Superato il tratto più stretto della gola, la pendenza del sentiero diminuisce e la marcia diventa meno faticosa. Proseguiamo seguendo il fondo del vallone, anche perchè la neve copre qualunque segno di sentiero.

Raggiunti i 1900 metri circa, il vallone della Genzana si apre in tutto il suo splendore. Onde evitare fastidiosi saliscendi nella neve alta iniziamo a guadagnare quota tenendoci sul lato destro del Vallone, praticamente sul fianco del Sentinella.

Alle 11:30 circa raggiungiamo Vado di Roscia Grande, a circa 2000 metri di quota.

E dopo 20 minuti di facile salita raggiungiamo la prima cimetta del Costone della Cerasa, a quota 2119 metri e scatta la foto (e si, il club dei 2000 metri esige il suo tributo anche oggi!)

Pochi minuti di cammino ci portano a raggiungere il punto più alto del Costone della Cerasa, a 2159 metri e anche qui, solita foto ricordo per i collezionisti di cime

Dopo le foto ripartiamo per raggiungere la vetta del Costone della Tavola.

Alle 12:36 la cima della Tavola è raggiunta. Riusciamo a malapena a farci due foto ricordo che tocca scendere di qualche metro a causa del forte e gelido vento di tramontana.

Qualche metro sotto la vetta la situazione è meno ventosa e ci fermiamo per il pranzo. Questa panoramica mostra la vista che avevamo di fronte: osta Stellata, Capo di Pezza, Punta Trieste e Punta Trento.

Mentre godevamo del panorama, attraverso il teleobiettivo della mia fotocamera, vedo cinque "avventurosi" raggiungere la cima di Costa Stellata: sono MaurizioF, Montanaro, Fagus 70, Henry Thoreau e Nano, frequentatori come me del forum di Avventurosamente. Stanno facendo il giro che avevano progettato. Nella successiva foto sempre loro mentre affrontano il ripido pendio ghiacciato che da Capo di pezza scende al vado di Castellaneta.

Ci mettiamo in moto anche noi e iniziamo a scendere verso il vado fino ad incrociare i cinque avventurosi, di cui uno, Maurizio, mia vecchia conoscenza. La foto di gruppo è doverosa cosi come lo sono i saluti e i complimenti reciproci.

Lasciati i cinque amici proseguiamo fino al vado e da li giriamo a sinistra (Sud - Est) per il sentiero 1G lungo il Vallone della Genzana. Per evitare possibili tratti con la neve alta e non compatta, preferiamo tenerci sul versante più elevato e parzialmente in ombra.

Più o meno all'altezza di una coppia di costruzioni presenti nella valle, ci tuffiamo per un ripido pendio che ci porta a riprendere il tracciato originario del sentiero 1G. L'elevata pendenza della discesa e la neve non ghiacciatissima consentono una discesa "didattica" e senza particolari rischi

Sono le 14:15 e siamo a 1800 metri quando intercettiamo le tracce dell'andata. Da qui ripercorreremo i nostri passi fino al punto di partenza lungo il Vallone della Genzana prima e la valle Maielama poi

E finalmente, poco dopo le sedici, dopo otto ore di escursione, eccoci all'auto, pronti per il rientro a Casa

Ed ora, le foto di questa bella giornata

Guarda le foto in formato album

Autore: Marco DT

Qui trovi le tracce GPS in formato .plt e .gpx

2013-01-05 Cerasa e Tavola